Ma la Serie A è a rischio

Manovra, i calciatori pagheranno Ma la Serie A rischia di slittare

Il leader dell'Aic Tommasi: "Senza la firma del contratto collettivo staremo a casa"

© Ap/Lapresse

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I calciatori fanno sul serio e la prima di campionato, in programma fra sei giorni, potrebbe slittare. Il pomo della discordia è sempre quel contratto collettivo in stand-by da tempo: “Se non si firma il nuovo accordo la prima giornata sarà posticipata” annuncia l’Aic, il sindacato dei calciatori. Sul contributo di solidarietà, invece, c’è una piccola retromarcia: “Nessun calciatore avrà problemi a pagare”.

Come in Spagna, dove la prima giornata della Liga non si è disputata per lo sciopero dei calciatori, anche in Italia il campionato rischia di non partire, come conferma il numero uno dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi: “Noi ribadiamo la nostra posizione: se il contratto sarà firmato, sabato e domenica si giocherà, altrimenti staremo a casa - ha tuonato l’ex giocatore della Roma al termine dell’incontro con i delegati delle società di A – Le percentuali di sciopero? Dovete cercarle in Lega, noi speriamo di cominciare il campionato”.

Contributo di solidarietà, Tommasi: "I calciatori pagheranno"
Tommasi è intervenuto anche sulle polemiche scaturite dal contributo di solidarietà previsto in Manovra che i calciatori non vorrebbero pagare in quanto stipendiati al netto delle tasse: “Nessun calciatore ha mai detto che non pagherà il contributo di solidarietà. Si è trattato solo di un polverone strumentale sollevato contro la nostra categoria''.

Tommasi si è detto poi certo che anche le stelle del pallone faranno la loro parte in un momento finanziariamente non facile per il nostro Paese: “''Quando il contributo di solidarietà sarà applicabile, i calciatori non avranno problemi a pagare questa tassa come hanno sempre fatto nei tempi e nei modi previsti dalla legge”.