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Fitch conferma: tripla A agli UsaPiazza Affari chiude in negativo

Dagli States dati migliori del previsto sulla produzione industriale

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Frena il Pil in Eurolandia, dove nel secondo trimestre dell'anno la crescita media si ferma allo 0,2% dopo un +0,8% nel periodo gennaio-marzo. E la Germania fa peggio dell'Italia (+0,1% la prima, +0,3% la seconda). Ma arriva la conferma della tripla A per gli Usa dall'agenzia di rating Fitch. E i mercati del Vecchio Continente riducono le perdite.

22.35  - Wall Street chiude in rosso
Chiusura negativa per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,67% a 11405.93 punti mentre il Nasdaq perde l'1,24 a 2523,43 punti. S&P 500 perde lo 0,97 a 1192,76 punti.

17.42 - Piazza Affari chiude negativa
Fine di seduta in calo per Piazza Affari che ha terminato le contrattazioni riducendo le perdite ma restando in territorio negativo. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,87%, Ftse All Share -1,09%, Ftse Star -0,03%. Milano ha chiuso la giornata in linea con l'andamento dei principali listini europei: Parigi ha ceduto lo 0,68%, Londra -0,43%, Francoforte -0,8%.

15.50 - L'Europa riduce le perdite
Le Borse europee hanno ridotto le perdite dopo la conferma della tripla A agli Usa da parte dell'agenzia di rating Fitch e dopo il dato sulla produzione industriale nel Paese migliore del previsto a luglio. L'avvio negativo di Wall Street sembra comunque per ora frenare eccessive euforie, dopo la doccia fredda del Pil tedesco. Londra cede lo 0,78%, Parigi l'1%, Francoforte l'1,52%, Madrid l'1,68%, Amsterdam l'1,22%, Stoccolma l'1,79%, Zurigo lo 0,08%.

15.33 - New York, avvio in negativo
La Borsa di New York comincia la giornata in calo, con il Dow Jones a -0,66% e il Nasdaq a -1,18%. Avvio in rosso dunque nonostante la crescita sopra le stime della produzione industriale a luglio. Continuano a pesare i timori per l'andamento dell'economia globale dopo i dati macro poco incoraggianti che arrivano soprattutto da Oltreoceano.

15.21 - Usa, Fitch conferma la tripla A
L'agenzia di rating Fitch ha confermato la tripla A sul rating degli Stati Uniti con outlook stabile. Lo riporta la Bloomberg.

15.22 - Milano riduce le perdite dopo i dati Usa
Piazza Affari sta riducendo molto rapidamente le perdite dopo il dato sulla produzione industriale americana a luglio migliore delle attese. Il Ftse Mib cede l'1,80% e ha recuperato un punto percentuale in pochi minuti.

15.20 - Usa: produzione industriale meglio delle attese
La produzione industriale degli Stati Uniti è cresciuta in luglio dello 0,9%, oltre le attese degli analisti che avevano previsto un incremento dello 0,6%. Il tasso di utilizzo degli impianti è salito nel mese al 77,5% contro il 77% atteso dal consensus. Il governo ha inoltre rivisto al rialzo i dati di giugno: la produzione nel mese è cresciuta dello 0,4% anziché dello 0,2% riportato in via preliminare trenta giorni fa, mentre il tasso di utilizzo si era assestato al 76,9% anziché al 76,7%.

15.00 - Giù il petrolio: scende fino a 85,84 dollari a New York
Il petrolio apre in calo a New York. Il barile perde il 2,3% e scende a 85,84 dollari. Pesano anche oggi i timori di un rallentamento dell'economia, in particolare dopo i dati deludenti sul Pil tedesco.

14.58 - Lo spread torna sotto i 270 punti
Lo spread Btp-Bund torna sotto i 270 punti, scendendo a 268,6. Il differenziale tra titoli tedeschi e italiani è leggermente inferiore a quello con i titoli di Stato spagnoli, che si attesta a 269,8 punti.

14.50 - Snam: dalla Robin tax 150 milioni di oneri fiscali annui in più
Snam Rete Gas stima in circa 150 milioni di euro l'impatto in termini di maggiori oneri fiscali annui pagabili per ciascuno degli esercizi 2011, 2012 e 2013 in relazione al contenuto delle recenti misure finanziarie deliberate dal governo, nelle modifiche della Robin tax. E in Borsa arriva a perdere fino al 12%.

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14.40 - Usa: +0,3% i prezzi all'import a luglio
Negli Stati Uniti i prezzi all'import sono aumentati dello 0,3% in luglio. Il dato reso noto dal dipartimento del Lavoro è superiore alle attese degli analisti, che avevano pronosticato una lettura invariata rispetto al mese precedente. Rivisto lievemente al ribasso il dato di giugno, a -0,6% da -0,5%. Su base annua i prezzi sono cresciuti del 14%: si tratta dell'incremento più marcato dall'agosto 2008. Su base mensile, i prezzi dei carburanti sono aumentati dello 0,4%, mentre al netto del petrolio l'indice e' salito dello 0,2%. L'aumento di luglio non inverte comunque la recente tendenza di ribasso dei prezzi all'import: negli ultimi tre mesi il dato segna -0,1%.

14.00 - Borse sempre peggio, a Milano la maglia nera
Sempre più pesanti le vendite sulle principali Borse europee in attesa dei dati sull'andamento dei prezzi e sulle nuove abitazioni negli Usa. Milano (Ftse Mib -3,22% a 15.376 punti) è la peggiore. Tra i titoli più colpiti spiccano Daimler (-4,07%), Allianz (-2,91%) e Barclays (-2,81%). Bene Nokia +5,82%) dopo l'acquisizione di Motorola da parte di Google. giù Snam Rete Gas (-12,12%), Terna (-10,6%) ed Enel (-5,85%). Pesante Fiat (-5,92%), bene le banche, Unicredit (-2,94%) e Intesa (-0,48%) a parte. Bpm fa +2,56%, Mediobanca +1,88%, Ubi +1,47%, Mps +0,91%. Londra perde l'1,13%, Parigi l'1,96%, Francoforte il 2,37%, Madrid il 2,14%, Amsterdam l'1,73%, Stoccolma il 2,91%, Zurigo lo 0,75%.

13.26 - Spread Btp-Bund risale a 274 punti
Ritorna ad allargarsi la forbice tra i Btp decennali e i bund tedeschi. Lo spread tra i due titoli sale a 274 punti dai 269,6 punti di stamane. L'interesse sul Btp segna un rialzo al 5,02%.

13.05 - Borsa: Milano a un passo da -3%
Piazza Affari scivola a un passo da -3% a metà seduta sulla scia di future statunitensi negativi. Il Ftse Mib è arrivato a segnare un minimo a 15.417 punti, in flessione di quasi il 3%, per poi risollevarsi a 15.459 punti in calo del 2,7%. Male anche il resto d'Europa con Francoforte a -2,5%, Parigi -1,8%. Londra limita i danni a -1,1%.

12.30 - Fiat pesante a Piazza Affari

Pesanti vendite sul titolo Fiat a Piazza Affari, dove il titolo del Lingotto cede il 6,05% a 4,87 euro. Secondo le sale operative Fiat Spa è penalizzata dalle previsioni sulle vendite della 500 negli Usa, dove, a causa di ritardi nell'apertura di nuove concessionarie, la minivettura italiana potrebbe non raggiungere l'obiettivo di 50mila esemplari venduti a fine anno. Insieme al costruttore di auto, cede Fiat Industrial (-4,82%), mentre appare più cauta appare Exor (-2,41%) a monte della catena del Lingotto.

12.06 - Futures di New York in calo per colpa del Pil tedesco
Sono in deciso calo i futures sugli indici della Borsa statunitense, depressi dai dati deludenti sulla crescita economica tedesca nel secondo trimestre. Il contratto sul Dow Jones cede lo 0,7% a 11.319 punti e quello sul Nasdaq arretra a 2.182 punti.

11.15 - L'Europa riduce le perdite dopo il Pil euro
Riducono il calo le principali Borse europee dopo il dato sulla crescita del Pil nell'area dell'euro nel secondo trimestre. Parigi e Madrid riducono la perdita all'1,5% e Milano all'1,63%. Migliorano di poco anche Francoforte (-2,3%) e Londra (-1,1%).

11.00 - Crescita: frena l'Europa, Italia meglio della Germania
Rallenta la crescita in Europa nel secondo trimestre dell'anno. Secondo i dati Eurostat il Pil cresce dello 0,2% sia in Eurolandia sia nell'Unione europea a 27 rispetto al trimestre precedente dopo un primo trimestre a +0,8%. A livello tendenziale la crescita è dell'1,7% (era del 2,5% nel primo trimestre). In Italia il Pil cresce dello 0,3% su base congiunturale (in Germania si ferma allo 0,1%), dello 0,8% su base tendenziale.

10.35 - La Borsa di Milano allarga le perdite
Amplia il calo Piazza Affari con il Ftse Mib sotto del 2,48% 15.494 punti. Terna cede il 9,83%, Snam Rete Gas il 10,55% ed Enel il 4,74%. Pesanti anche Fiat (-5,11%) e Telecom (-3,45%), mentre salgono i bancari Ubi (+1,25%), Banco Popolare (+1,14%) e Mediobanca (+2,7%). Gira in calo Intesa Sanpaolo (-0,32%), pesa Unicredit (-2,27%).

10.10 - Btp-Bund, lo spread sotto i 270 punti
Lo spread tra il Btp decennale e il corrispettivo Bund tedesco scivola sotto i 270 punti dopo essere salito sopra i 275 punti questa mattina in apertura dei mercati. La forbice tra i due titoli si restringe a 269,6 punti base e il premio di rendimento del Btp scende al 5,01%.

9.45 - Milano accentua il calo con l'energia
Ulteriore frenata per il Ftse Mib, in calo dell'1,4% a 15.659 punti. I titoli più colpiti sono gli energetici, con Snam Rete Gas a -9,53%, Terna a -8,31% ed Enel a -3,53%. In affanno Eni (-1,6%) ed Enel Green Power (-3,86% il teorico), che appare sospesa per eccesso di volatilità al ribasso. Pesanti A2a (-2,36%), Edison (-1,88%), Erg (-1,33%), Acsm-Agam (-3,41%), Falck Renewables (-2,03%), Saras (-1,93%), Hera (-1,72%), Iren (-2,56%) e Ascopiave (-1,27%).

9.40 - Btp, rendimenti al 5%, spread in rialzo

Sale ancora lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale è a 275,59 punti, con il rendimento del decennale italiano che si aggira sul 5,05%. Ieri la Bce ha reso noto di aver acquistato nel corso della settimana dal 4 al 10 agosto titoli di Stato per 22 miliardi di euro, "sostanzialmente in linea con le attese del mercato - scrivono gli analisti di Unicredit - che infatti non ha reagito all'annuncio". La maggior parte degli acquisti si è concentrata nei primi tre giorni della settimana passata su titoli italiani e spagnoli. "Quindi - concludono da Unicredit - la Bce ha comprato in media tra i 7 e 7,5 miliardi di titoli di Bonos e Btp". Di questi, proporzionalmente alla quantità di debito emesso, è ragionevole pensare che un 75% (16-16,5 miliardi) siano stati Btp, mentre il 25% (5-5,5 miliardi) titoli spagnoli.

9.39 - L'Europa peggiora
Le Borse europee aumentano le perdite. Londra perde l'1,04%, Parigi l'1,6%, Francoforte l'1,7%. Giù anche Madrid (-1%) e Lisbona (-0,9%).

9.21 - Milano debole con l'energia, bene le banche
Sempre in calo gli indici di Piazza Affari nella prima mezz'ora di contrattazioni, con il Ftse Mib in calo dell'1,28% e con il paniere di riferimento spaccato in due. A fronte dei rialzi dei titoli bancari, con Intesa Sanpaolo (+1,2%), Ubi (+2,65%), Banco Popolare (+2,76%), Mediobanca (+1,55%) e Unicredit (+0,19%), si segnala il tonfo dei titoli dell'energia, che scontano la Robin Hood Tax prevista dalla manovra correttiva del Governo. Terna cede l'8,31%, Snam Rete Gas l'8,06%, Enel il 2,76%, Eni l'1,07% ed A2a lo 0,6%. In controtendenza Saipem (+2,06%), che opera nell'ambito delle perforazioni. Giù anche Fiat (-2,99%), Telecom (-2,63%) ed Italcementi (-1,56%). Rialzi invece per Mediaset (+1,94%) e Parmalat (+1,69%).

9.10 - Euro in rialzo
Apertura in rialzo per l'euro rispetto alla chiusura di venerdì (1,4215 dollari). La moneta unica passa di mano a 1,4385 dollari e a 110,49 yen. Dollaro/yen a 76,80.

9.08 - Effetto Manovra sugli energetici
Pesa sui titoli dell'energia a Piazza Affari l'effetto Manovra. Prevista infatti una tassa sulla redditività delle aziende (Robin Hood Tax) con un gettito previsto di 2 miliardi di euro. Enel cede il 3,53%, Eni l'1,37% e Snam Rete Gas il 7,47%. Sospesa Terna per eccesso di ribasso, mentre appare invariata A2a ed Enel Green Power (+0,31%) si muove in controtendenza. Debole Edison (-0,94%).

9.07 - Crisi Spagna, rallenta il Pil nel secondo trimestre
Nel secondo trimestre del 2011 la crescita della Spagna ha rallentato. Il Pil, secondo quanto risulta all'agenzia Bloomberg, è salito su base congiunturale dello 0,2%, contro lo 0,3% del trimestre precedente. In termini tendenziali l'aumento è stato dello 0,7%.

9.06 - Europa, negative tutte le Borse
Le Borse europee partono male a causa del dato sul Pil tedesco (+0,1%). Londra cede, in apertura, lo 0,15%, Parigi lo 0,84%, Francoforte lo 0,73%.

9.05 - Milano, avvio debole
Avvio di seduta debole per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,21% a 15.854 punti. In flessione anche l'All Share (-0,22%), in controtendenza l'indice Star che guadagna lo 0,49% a 9.958 punti.

9.04 - Oro, continua la corsa
Sempre in corsa l'oro sui mercati asiatici. Secondo la Chinese Gold and Silver Exchange Society, il prezzo del metallo giallo è salito a 1.764 dollari l'oncia, oltre 20 dollari rispetto all'ultima quotazione. A spingere al rialzo il listino, i timori per la crisi del debito della zona euro e per l'andamento dell'economia Usa che spingono gli investitori verso i cosiddetti beni-rifugio.

9.03 - Tokyo, chiusura positiva
ChiusuraSeduta in lieve rialzo per la Borsa di Tokyo, che ha cercato di muoversi sulla scia dei guadagni messi a segno ieri dai listini newyorchesi e da quelli europei ma si è scontrata con il rafforzamento dello yen. Buona comunque la tenuta di fondo grazie alla conferma che la frenata dell'economia giapponese nel secondo semestre non è stata così forte come temuto. Nel finale il Nikkei-225 ha quotato 9.107,43 (+0,23%).

8.14 - Germania, Pil quasi fermo nel secondo trimestre
Nel secondo trimestre del 2011 la crescita della Germania è rallentata dal +1,3% (dato rivisto dal precedente +1,5%) allo 0,1% su base congiunturale. Su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo quanto risulta all'agenzia Bloomberg, il érodotto interno lordo è invece cresciuto del 2,8%.