Era una studentessa modello Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia in via Pascoli a Garlasco (Pavia). A quattro anni dalla sua morte, però, il colpevole non ha ancora né volto né nome.
Per il delitto della ragazza, infatti, l’unico sospettato resta il fidanzato della vittima, Alberto Stasi, oggi 28enne, già assolto in primo grado: il processo d’appello inizierà il prossimo 8 novembre, davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano.
La messa in suffragio di Chiara è stata celebrata nella serata di venerdì 12 agosto nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, un giorno in anticipo rispetto alla data dell’anniversario. Questo “per garantire una maggiore partecipazione”, ha spiegato la mamma Rita Poggi. E, come previsto, la partecipazione dei garlaschesi è stata forte e piena di commozione. Presenti alla funzione, celebrata dal parroco don Angelo Croera, mamma Rita, papà Giuseppe e il fratello Marco.
“Tutti in preghiera per Chiara e per la sua famiglia”. Questo il messaggio lasciato da un’amica di Chiara, Maria Grazia Montani, sulla pagina Facebook dedicata al delitto di Garlasco “Chiediamo giustizia per Chiara Poggi”, dopo la messa in suo ricordo. La rabbia, unita alla speranza, è ancora viva in chi conosceva la ragazza: “E’ stato meraviglioso, una celebrazione in nome della luce, una festa di luce”.