Un bambino di 16 mesi è morto annegato a Orbetello, in provincia di Grosseto. Il piccolo sarebbe caduto in acqua da un pedalò. La madre lo ha portato subito in auto al Pronto soccorso, dove i medici hanno tentato di rianimarlo. Il cuore del bambino però non ha mai ripreso a battere. Quasi sicuramente è arrivato all'ospedale già morto. Sul caso indagano i carabinieri e la guardia costiera.
Secondo il racconto, ancora frammentario, fatto dalla madre, il bambino era insieme a lei su un pedalò quando a un certo punto il figlio sarebbe finito improvvisamente in acqua.
Dopo aver portato fuori dall'acqua il bambino, la donna ha tentato la corsa disperata all'ospedale di Orbetello dove ha consegnato il figlio privo di sensi ai sanitari del pronto soccorso. L'episodio è accaduto davanti alla spiaggia della Feniglia. La donna, originaria di Roma e madre di altri due figli, è in stato di shock. Viene seguita da uno psicologo.
"Pensava fosse vivo, lo aveva riportato all'ombrellone"
Secondo i carabinieri il bimbo sembrava essersi ripreso normalmente dalla caduta dal pedalò, tanto che la donna non si è allarmata subito. Non solo: dopo averlo tirato su dall'acqua, la mamma avrebbe ricondotto a riva, avrebbe pagato il noleggio del natante, quindi avrebbe adagiato tranquillamente il bambino sotto l'ombrellone proprio perché il piccolo sembrava si fosse ripreso dopo l'incidente.
La madre pensava che dormisse
Per un certo periodo - avrebbero ancora stabilito gli accertamenti svolti finora - la donna ha ritenuto che il bimbo dormisse; poi, a un certo punto, avrebbe compreso che era privo di sensi, e così avrebbe optato per una corsa disperata in ospedale. Ora l'autopsia è ritenuta decisiva per capire se l'annegamento è stata la causa principale del decesso del piccolo, o se invece siano intervenuti altri fattori successivi alla caduta in mare, per esempio un malore per aver ingerito acqua.