L'anticipo della manovra al 2013 "senza correzioni è da irresponsabili". E' il commento del Pd all'annuncio del premier Berlusconi e del ministro Tremonti. Italo Bocchino (Fli) parla di "un segnale di discontinuità da cui emerge maggior senso di responsabilità da parte del governo". Apertura da Casini (Udc): "Dobbiamo fare uno sforzo. Maggioranza e opposizione devono trovare il modo di dialogare perché l'Italia va a fondo". L'Idv: "Si dimettano".
Di Pietro: "Berlusconi vuole riforme con i fichi secchi"
"Abbiamo assistito all'annuncio delle riforme con i fichi secchi". Con questa battuta Antonio Di Pietro ha commentato la conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti. "Il vero problema - ha proseguito il leader dell'Idv - è che i mercati non si fanno prendere in giro. Infatti dei quattro punti indicati dal governo solo uno è valido: quello che anticipa le misure della manovra dal 2014 al 2013".
Per l'ex pm "la verità è che di fronte alla crisi Berlusconi chiude gli occhi e continua a farsi gli affari suoi. Tornerà in Parlamento la prossima settimana a fare una foto di famiglia, mentre sarebbe indispensabile avviare subito le riforme che servono davvero, a partire dall'abolizione delle province".
Bocchino: "Da Berlusconi segnale di discontinuità"
"La conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti rappresenta oggettivamente un segnale di discontinuità da cui emerge maggior senso di responsabilità da parte del governo. Futuro e Libertà ritiene di avere il dovere verso gli italiani e verso la Nazione di cogliere questo segnale nella speranza che non si tratti dell'ennesimo proclama". Lo dichiara in una nota il vicepresidente di Futuro e Liberta', Italo Bocchino.
"La costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e l'anticipo dell'equilibrio economico sono due proposte da noi precedentemente avanzate e quindi ci vedono positivamente interessati. Restano però forti dubbi - prosegue Bocchino - sulle misure previste dalla manovra per raggiungere il pareggio, troppo sbilanciare verso le tasse e troppo timide nel taglio della spesa pubblica. Temiamo che senza cambiare radicalmente le misure previste si rischi una fase recessiva che avrebbe serie ripercussioni sociali".
Rutelli: "Accolta la nostra proposta di pareggio in Carta"
"E' positivo che il governo abbia accolto la sollecitazione del Terzo Polo ad iniziare già nel mese di agosto l'esame dell'inserimento in Costituzione dell'obbligo del pareggio dei bilanci'': lo dichiara il leader di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli che, mercoledì scorso, nel suo intervento al Senato aveva sfidato governo e parlamento a riunirsi nel mese di agosto per esaminare la proposta, sostenuta dal Terzo Polo e presentata da un gruppo di senatori per il pareggio di bilancio in Costituzione.
"E'la prova - sottolinea Rutelli - che esiste una opposizione, fortemente critica nei confronti della politica economica del governo ma che non ha paura di avanzare proposte serie e impegnative. Credo che la stessa attenzione debbano ricevere le altre nostre due proposte: una speciale commissione sulle misure della crescita, proposta avanzata da Casini, che coinvolga maggioranza, opposizioni e parti sociali e la nostra sfida ad anticipare alcuni effetti della manovra gia' a partire da settembre". "Con questo - conclude Rutelli - confermiamo la nostra collocazione all'opposizione, ma anche lo spirito di serietà nazionale che anima il Terzo".
Matteoli: "Da governo risposte immediate, Pd ora rifletta"
"Il governo da' risposte immediate ad una situazione finanziaria internazionale difficile che ha riflessi anche sull'Italia oltre che su tutta l'Europa. Auspichiamo che anche l'opposizione, in particolare il Pd, assuma adesso un atteggiamento collaborativo come meriterebbe il Paese e come i cittadini si aspettano. Mi pare che questa posizione sia stata gia' assunta responsabilmente dall'Udc e ne prendiamo atto favorevolmente. Diversamente la maggioranza fara' ovviamente il suo dovere disponendo dei numeri per andare avanti". Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.