Puro interesse scientifico: è la motivazione che ha spinto Richard Handl, svedese disoccupato di 31 anni, a tentare di costruirsi in casa un piccolo reattore nucleare. A far fallire il suo progetto estivo è stata l'Autorità per la Protezione contro le radiazioni (Ssm), che ha sequestrato tutto il materiale. A chiamare i tecnici, guarda caso, era stato lo stesso Handl spinto da un terribile dubbio: è legale quello che sto facendo? Risposta: no.
Il 31enne aveva mandato una e-mail al Ssm colto da un - tardo - dubbio sulla effettiva legalità delle sue azioni: il giorno dopo gli ispettori si sono presentati a casa sua, sequestrando piccole quantità di materiale a bassa radioattività (ottenuto da alcuni rilevatori antiincendio).
Né l'abitazione di Handl né quelle dei suoi vicini sono risultate contaminate; l'uomo ha assicurato di non avere mai avuto intenzione di nuocere ad alcuno, ma di essere semplicemente "interessato alla fisica nucleare e alla fisica delle particelle": "Volevo costruire un reattore nucleare non per produrre energia, ma per vedere se fosse possibile realizzare la fissione dell'atomo in casa".