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Bari, rivolta degli immigrati al Cie: 35 feriti

Scontri con la polizia. La protesta per i ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno

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Da tempo chiedevano il riconoscimento del loro status di rifugiati. Ma i ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno hanno fatto esplodere la rabbia di 200 immigrati ospiti nel Centro di accoglienza richiedenti asilo nei pressi di Bari. E così si è scatenata la rivolta nei pressi del centro: i manifestanti hanno bloccato la statale per gran parte della mattinata e fermato la circolazione dei treni. Attaccati inoltre i poliziotti: 35 i feriti.

Dopo aver incendiato vestiti e materassi del Centro di accoglienza, gli extracomunitari si sono trasferiti sulla statale 16, bloccata fino alle 11, e sulla linea ferroviaria Bari-Foggia, dove la circolazione dei treni è stata interrotto con bidoni della spazzatura e altri oggetti ingombranti piazzati sui binari. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, in tenuta antisommossa, che hanno allontanato, dopo un duro conflitto con lanci di pietre e fumogeni, gli immigrati dalla linea ferroviaria e dalla statale. I feriti sono venti tra i poliziotti e 15 tra gli immigrati.

Alcuni dei manifestanti sono stati fermati a Bari dalle forze dell'ordine e condotti in questura: la polizia ha fatto sapere di aver identificato 25 persone responsabili degli scontri. La statale è stata dunque completamente sgomberata, e sui binari gli agenti stanno completando il lavoro per spostare i massi e il resto del materiale. Negli scontri ci sono stati alcuni feriti tra questi anche poliziotti.

Intanto, mentre anche la circolazione dei treni sta tornando alla normalità, le Fs hanno fatto sapere che il blocco della linea ferroviaria tra Bari Parco Nord e Bari Santo Spirito sulla Bari-Foggia sta ancora provocando forti ritardi. Sono stati dunque attivati servizi sostitutivi con bus per i circa 2.500 passeggeri coinvolti.

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