"MI SENTIVO CONTROLLATO"

"Tremonti spiato", la Procura di Romaè pronta ad aprire un'inchiesta

Roma, si indaga se il ministro dell'Economia sia stato vittima di spionaggio

© LaPresse

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La procura di Roma sarebbe pronta ad aprire un fascicolo in merito alle affermazioni di Giulio Tremonti relative alla sensazione di essere "spiato, controllato, pedinato". Il ministro dell'Economia aveva giustificato la decisione di prendere in affitto dall'ex consigliere Marco Milanese, indagato per la vicenda della cosiddetta P4, la sua casa romana perchè "in caserma non mi sentivo tranquillo. Nel mio lavoro ero spiato, controllato, pedinato".

I vertici di piazzale Clodio hanno esaminato le parole del ministro e stanno ora valutando l'apertura di un fascicolo per accertare se Tremonti sia stato vittima di spionaggio.

Tremonti, in un'intervista al quotidiano Repubblica, sulla vicenda della casa romana, affittata a nero da Marco Milanese, aveva riconosciuto di aver fatto "una stupidata" e nel rammaricarsi aveva detto di assumersi "tutte le responsabilità".

Se, come sembra, gli inquirenti di piazzale Clodio decideranno di procedere il titolare del dicastero di via XX settembre potrebbe essere convocato come persona informata sui fatti per approfondire le sue sensazioni.

Tremonti: "Fiducia nella Guardia di finanza"
Successivamente il ministro ha rilasciato questa dichiarazione: "Ho profonda stima e fiducia nella scorta della Guardia di Finanza che mi segue da moltissimi anni, gli stessi sentimenti per la Guardia di Finanza a partire dal suo comandante generale". "Tutto quanto è a mia conoscenza - puntualizza il ministro - l'ho rappresentato alcune settimane fa alla magistratura. Lo confermo. Il resto sono state ipotesi e forzature giornalistiche".