Il Consiglio federale della Lega ha deciso di sospendere dal partito l'europarlamentare Mario Borghezio per le sue dichiarazioni sulla tragedia di Oslo. La sospensione avrà la durata di tre mesi. Per Borghezio decade anche la carica di presidente del Carroccio in Piemonte. L'eurodeputato aveva definito le posizioni dell'attentatore di Oslo come "condivisibili" se pur "al netto della violenza".
"Accetto la sospensione ma non la condivido"
L'europarlamentare della Lega conferma di essere stato sospeso dal partito e di accettare una decisione che tuttavia non condivide. "Come soldato politico accetto anche se non condivido - spiega - la accetto perché quando si milita in un movimento bisogna superare l'orgoglio personale. Chi ha deciso avrà pensato che chi sbaglia paga e questa è una regola padana". Borghezio ha rivelato che la comunicazione gli è arrivata dal segretario del Piemonte, Roberto Cota, ma ha aggiunto che tutto si sarebbe aspettato "tranne che una condanna preventiva".
Borghezio: "L'ho fatta fuori dal vaso..."
Nel pomeriggio Borghezio si era recato all'ambasciata norvegese per esprimere il suo rammarico ed il suo "dolore" ma aveva anche parlato di una "pesante strumentalizzazione" delle sue parole. In assenza dell'ambasciatore, in missione all'estero, è stato ricevuto dall'incaricato d'affari al quale "ho rappresentato le sentite condoglianze", ha detto sottolineando che "sono stato travisato, se fossi un norvegese direi 'chi se ne frega' di quel che dice Borghezio". Poi però ha ammesso: "questa volta l'ho fatta un po' fuori dal vaso...".
"Continuerò a dire quello che penso"
"Questa brutta vicenda e la sanzione - ha detto Borghezio - mi hanno insegnato molto. L'unica cosa che voglio aggiungere è che nessuno pensi di avermi imposto di tacere, perché io continuerò a dire quello che penso. Questo sia chiaro per tutti".