Bill Gates metterà a disposizione del governo Usa e delle sue agenzie federali il codice del sistema operativo di casa Microsoft. Dopo anni passati a proteggere le fondamenta del prodotto che ha fatto la fortuna dell'uomo più ricco del mondo e ha consentito la diffusione di massa dei personal PC, ecco spuntare in controtendenza la nuova mossa del padre di Windows.
Nello specifico la divulgazione del codice sorgente, quasi completo, da parte di Microsoft riguarderebbe Windows Xp, Windows 2000 e Windows Ce, il nuovo sistema operativo per palmari.
L'operazione, nelle intenzioni, avrebbe un duplice scopo. Da una parte permetterebbe di studiare sistemi di protezione ad hoc per aumentare la sicurezza dei computer governativi contenenti dati top secret e dall'altra, nemmeno tanto celatamente, consentirebbe alla Software house più importante del mondo di combattere il diffondersi di programmi free alternativi a Windows, Linux in testa.
I Software open source, programmi gratis aggiornabili senza la necessità di ulteriori licenze,sono un fenomeno diffusissimo che negli ultimi anni ha conquistato anche uffici amministrativi di Francia, Germania e Giappone togliendo una fetta di mercato sempre più importante alla compagine di Bill Gates. Ed ecco spiegata l'operazione "open-source", manovra con cui il magnate americano strizza l'occhio ai governi di tutto il mondo per smorzare in partenza l'entusiasmo e il diffondersi di sistemi operativi concorrenti.
Per ora Microsoft avrebbe siglato l'accrodo con dieci stati americani, il governo russo, la Nato e alcune agenzie federali consentendo loro di visionare quelle parti del codice che comunque rimarranno segrete, ma non si esclude che per il futuro questa operazione possa diventare ancora la mossa vincente del geniale Bill Gates per rimanere sempre il numero uno.