Chiusura di seduta in forte calo per la Borsa valori, messa sotto pressione dal clima negativo sugli altri mercati e dalle tensioni specifiche sull'Italia, con lo spread tra Bund e Btp tornato sopra i 300 punti. L'indice Ftse Mib accusa un -2,81%, a 18.494 punti, All Share -2,65%; deboli i bancari e gli assicurativi, giù Fiat e Telecom. Rialzi per Pirelli e Italcementi.
Solo cattive notizie per Piazza Affari, incapace oggi di tentare una minima reazione e costretta a subire una costante ondata di vendite. Partenza già difficile, con lo spread ad allungarsi mentre il ministro delle Finanze tedesco, Schaeuble, dichiarava che il fondo di salvataggio europeo non dovrà acquistare indiscriminatamente titoli di stato europei sul mercato secondario.
Male anche Wall Street
Chiusura con il segno meno per la Borsa di New York. A Wall Street, il Dow Jones perde l'1,58% a 12.303,54 punti, il Nasdaq cede il 2,65% a 2.764,79 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,02% a 1.304,97 punti. .
Declassata ancora la Grecia
Standard & Poor's ha tagliato il rating sul debito pubblico della Grecia da "CCC", corrispondente a "vulnerabile", a "CC", corrispondente ad un debito "molto vulnerabile e altamente speculativo". Le prospettive sono negative. La decisione, spiega l'agenzia di rating, è stata adottata dopo l'annuncio del coinvolgimento dei privati nello scambio di titoli di stato greci. Una volta avviata la ristrutturazione del debito greco, annuncia S&P, i rating saranno con molta probabilità ulteriormente abbassati a "SD", livello corrispondente a "default selettivo".
Obama lavora al piano B per il salvataggio
La Casa Bianca sta studiando "un piano B" per evitare il default degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce Jay Carney, riferendosi un piano di riserva a cui il presidente americano Barack Obama starebbe lavorando con i membri del Congresso, per risolvere il problema del debito Usa. "Dobbiamo fare qualcosa di significativo", ha aggiunto il portavoce della Casa Bianca, "e dobbiamo assolutamente rimuovere questa minaccia alla nostra economia che crea tanta incertezza".
Financial Times: Deutsche Bank "molla" i titoli italiani
"Deutsche Bank si protegge dal rischio Italia". E' questo il titolo con cui apre il dorso finanziario del Financial Times. L'istituto tedesco ha tagliato dell'88% nel primo semestre la sua esposizione ai titoli pubblici italiani, "un segnale drammatico - si legge - di come gli investitori internazionali stiano scappando dalla terza economia dell'area euro". Il dato è emerso dalla diffusione dei risultati del secondo trimestre di Deutsche Bank, da cui emerge come l'esposizione al debito sovrano italiano è stata ridotta da 8 miliardi di euro di fine 2010 a 997 milioni di euro di inizio luglio. Il direttore finanziario di Deutsche Bank, Stefan Krause, ha collegato la drammatica riduzione al consolidamento, avvenuto per la prima volta in dicembre, di Postbank, una banca commerciale tedesca che deteneva rilevanti partecipazioni in Italia. Krause ha anche aggiunto che Deutsche ha acquistato credit default swaps, una forma di assicurazione per gli investitori, per bilanciare l'esposizione sull'Italia. "Siamo pienamente impegnati sul mercato italiano", ha dichiarato la banca tedesca.