Prezzi alle stelle, inflazione fuori controllo, speculazioni. Tutto questo può essere fermato, secondo le associazioni dei consumatori, semplicemente facendo funzionare bene uno strumento che già esiste e non esercita i poteri che lo caratterizzano: il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che, tra i suoi compiti, ha proprio quello di intervenire in caso di rincari anomali.
A fare una richiesta precisa in questo senso è la Coalizione dei consumatori, che chiede al governo di esercitare proprio attraverso il Cipe quei poteri di vigilanza e indirizzo sui prezzi. La lettera è stata inviata al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, a cui i rappresentanti dei consumatori chiedono anche di istituire un corpo di almeno 300 "ispettori dei prezzi", che accerti i rincari anomali.
Secondo la Coalizione, composta da otto organizzazioni di difesa dei consumatori, "il persistente aumento dei prezzi e delle tariffe non può più essere contenuto semplicemente negandolo o con le sole esortazioni e i richiami al senso di responsabilità di produttori e distributori. Per bloccare le speculazioni e invertire una tendenza che sta decimando i bilanci delle famiglie occorrono provvedimenti eccezionali e drastici".
E così, la Coalizione chiede al governo di "esercitare, attraverso il Cipe, quei poteri di vigilanza e indirizzo su prezzi e tariffe che gli sono stati attribuiti dal Dpr numero 373/1994, al momento della soppressione del Cip, e che gli conferiscono la facoltà di determinare i prezzi di qualsiasi merce, in ogni fase di scambio e di nominare ispettori che provvedano all'accertamento dei costi delle merci, dei servizi e delle prestazioni".
Si chiede poi un decreto legge che vieti, per il 2003, di aumentare tutte le tariffe dei servizi, locali e centrali, oltre il tasso programmato di inflazione. Quanto all'Rc auto, la Coalizione chiede infine che vengano dati maggiori poteri all'Isvap per "consentirgli un più accurato accertamento delle effettive variazioni dei costi accampate dalle compagnie per giustificare i rincari dei premi".