salute in viaggio

Chi ha paura del jet lag?

Come superare gli spiacevoli malesseri dovuti al fuso orario

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State pianificando un viaggio lontano, che vi porterà a sballare di diverse ore il vostro fuso orario e, magari, la  destinazione è a est? E' facile imbattersi nel jet lag, o sindrome da fuso orario, ovvero: irritabilità, insonnia,  affaticamento, disorientamento, nausea, stipsi, incapacità di concentrarsi. Alcune precauzioni prima e durante il viaggio potranno aiutarvi a limitare i danni ma, nel caso, si può sempre ricorrere all’aiuto di alcuni farmaci. L’obiettivo è riuscire a riposare bene, ma anche essere belli pronti al mattino, per godere al massimo delle vostre meritate vacanze.

I consigli utili a prevenire il malessere
Se vi ha colpito quello sfasamento dell’organismo dovuto al cambio di fuso orario, potrebbero servire anche settimane per liberarsene e, allora, addio ferie. Il rimedio tuttavia esiste e anche alcuni semplici accorgimenti possono aiutarci. È molto importante riposare bene nei giorni precedenti la partenza, e organizzate tutto in anticipo: sia per avere la garanzia del minor numero possibile di imprevisti (che contano nel livello finale di stress) sia per non cadere nel panico da mala organizzazione. 
L'esposizione alla luce solare è uno dei fattori determinanti per l’insorgere di questo disturbo, insieme all'orario dei pasti. È bene quindi anticipare di qualche giorno il ritmo del Paese di destinazione, spostando di una o due ore i pasti principali e il sonno. In volo alternate al riposo brevi esercizi fisici: l’immobilità è dannosa anche per questioni legate alla circolazione venosa. Per stare meglio, seduti al vostro posto, premete i piedi sul pavimento con forza, alternare contrazioni e rilasciamento di polpacci, cosce e glutei. Di tanto in tanto fate brevi passeggiate in corridoio. Stiracchiare i muscoli, con qualche esercizio che non usurpi lo spazio del vicino, vi aiuterà anche a rilassarvi. Non bevete alcolici che, se possono aiutare a prendere sonno, peggiorano gli effetti del jet lag. Evitate anche caffè o altre bevande contenenti caffeina. La melatonina - reperibile in farmacia ma anche al supermercato – pare aiuti a sincronizzare il proprio orologio interno e a ridurre questo genere di malessere. Una dieta a base di carboidrati - durante il volo, ma anche nei primi giorni a terra - è preferibile rispetto a carne e formaggi.  

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Se proprio non passa
Sul fronte medico potete chiedere consigli su una serie di rimedi farmacologici, sempre da assumere dietro prescrizione di ricetta medica. Per favorire il riposo notturno ci sono i cosiddetti ipnotici, come lo zolpidem (principio attivo), l'eszopiclone o lo zaleplon: agiscono velocemente ma non hanno una lunga durata (tra le 3 e le 5 ore) e questo evita d'altro canto - essendo metabolizzati velocemente – l’effetto "stordimento" al risveglio. Per lunghi sonni si prescrivono invece ansiolitici come l'alprazolam (Xanax) o il diazepam (Valium), che però appunto possono rendere la testa un po’ pesante il giorno dopo. 
Qualche volta, il problema non è tanto l'insonnia, quanto l'incapacità a concentrarsi e rimanere ben svegli. Qui entrano in gioco gli ultimi ritrovati medici, sempre da assumere sotto stretta sorveglianza medica. Sono principi attivi come l'armodafinil e il modafinil, che trattano la sonnolenza diurna associata al jet lag. Tecnicamente, questi farmaci nascono per il trattamento della narcolessia e dei disturbi a essa correlati, ma vengono spesso prescritti "off label" per mitigare anche questo genere di malessere. In erboristeria troverete tanti altri rimedi, magari meno efficaci, ma probabilmente più sicuri. L'importante è comunque mantenere la calma e, in caso di sfasamento, non farne una tragedia: siete comunque in vacanza, e niente, più del relax, vi aiuterà a superarlo!