La magia del verde

Qual è il parco più bello d'Italia?

Da Ventimiglia ad Agrigento alla scoperta dei paradisi verdi di casa nostra, tutti aperti al pubblico...

© Ufficio stampa

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Il 19 luglio si è tenuto a Londra, nei giardini privati di Buckingham Palace, uno degli appuntamenti più caratteristici dell'estate londinese: il Garden Party della Regina.
Circa 8.000 gli invitati, di ogni estrazione sociale e scelti tra una lista di cittadini segnalati da varie associazioni nazionali per il loro valore civile. Il resto è un tripudio di cappellini, sandwich, fette di torta, tè e musica. Ovviamente circondati dagli splendidi fiori, dalle piante e dalle architetture del parco: perfetta scenografia di un evento all'insegna dell'eleganza e del bon ton.

E in Italia? Se è difficile che riceviate un invito da Sua Altezza Reale per una festicciola estiva in giardino, è altrettanto vero che esiste un patrimonio di parchi tra i più ricchi al mondo, veri e propri capolavori naturali e architettonici spesso misconosciuti.

Il primo della Penisola è...
Il concorso “Il parco più bello” premia ogni anno, dal 2003, le aree verdi più belle del nostro Paese, proprio allo scopo di valorizzare un patrimonio spesso sottovalutato e decisamente meritevole di attenzione anche da parte del grande pubblico.
I vincitori delle ultime edizioni sono stati: i Giardini dell'Isola Bella sul Lago Maggiore (2007), la Villa Nazionale Pisani a Stra (2008 ), la Reggia di Caserta (2009) e il Castello di Racconigi (2010).
L'edizione 2011 ha già i suoi dieci finalisti e, in attesa di sapere quale si aggiudicherà il titolo entro questa estate, perché non approfittare della bella stagione per una visita e una sana immersione nella natura di casa nostra?

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I dieci finalisti
I Giardini Botanici Hanbury a Ventimiglia (Im), nati nel 1867 dalla passione per la natura del viaggiatore britannico Sir Thomas Hanbury. 18 ettari che dalla collina scendono fino al mare, e ospitano – in un'impostazione tipicamente all'inglese - piante esotiche, macchia mediterranea, pergolati, vialetti e patii. Orario di apertura estivo: 9.30 - 18.00.

Il Giardino di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (Ge), in quella che un tempo era una località balneare alla moda e che ora è un quartiere residenziale del genovese. Il gusto è fortemente romantico, con una struttura melodrammatica che si sviluppa metaforicamente in un prologo e tre atti, ciascuno con quattro scene. Due viali conducono al primo atto, quello della natura, a cui seguono la storia e la purificazione. Architetture neoclassiche, palme, piante esotiche, finte rovine medievali e grotte ne fanno uno dei più illustri esempi di ville nobiliari in Italia. Orario di apertura estivo: 9.00 - 19.00.

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Gardone Riviera (Bs), ben noto per esser stato la dimora lacustre di Gabriele D'Annunzio: una vera e propria “cittadella”, costruita per celebrare il poeta e i caduti del primo conflitto mondiale. In un tripudio di cimeli storici, statue, colonne, opere d'arte e sentieri, si snoda il parco, con tanto di “laghetto delle danze” a forma di violino, che accontentava l'amore dell'intellettuale per lo scrosciare delle acque. Orario di apertura estivo: 8.30 - 20.00.

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Il  Villa Medicea di Castello (Fi), sede dell'Accademia della Crusca. Il giardino annesso, di proprietà dello Stato e aperto al pubblico, è uno dei migliori esempi di giardino all'italiana, secondo le descrizioni e le proporzioni teorizzate da Leon Battista Alberti. Si compone di tre terrazze degradanti, attraversate da un asse centrale, e custodisce un piccolo “giardino segreto”, laterale rispetto allo spazio centrale. Orario di apertura estivo: 8.15 - 19.30.

Il Giardino di Villa Gamberaia sui colli di Settignano (Fi), con vista sulla città di Firenze e sulla Val d'Arno. Il giardino, già finalista nelle ultime 5 edizioni, ha dimensioni piuttosto piccole, ma la sensazione è quella di una splendida grandiosità, grazie a una struttura su più livelli, aree ombrose che si alternano a zone di luce. Orario di apertura estivo: 9.00 - 18.00.

Villa Lante a Bagnaia (Vt), con giardino all'italiana e parco, occupa una superficie di 22 ettari. L'area verde domina rispetto alla struttura architettonica. Si tratta di una grande celebrazione della supremazia dell'uomo sulla natura, in cui il giardino è al centro dell'opera, attraversato da un corso d'acqua che sgorga dalla roccia e taglia longitudinalmente il terreno, seguendo i dislivelli del terreno e andando a placarsi nella fontana dei Mori. Orario di apertura: 8.30 - 18.30 (chiuso il lunedì).

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Il Giardino di Ninfa di Latina possiede un fascino misterioso ed è il risultato di una profonda operazione di recupero per opera di Gelasio Caetani, che negli anni '20, insieme alla madre Ada Wilbraham, inizia la piantagione di alberi e piante su un terreno che ospitava antiche rovine. L'aspetto di spontaneità voluto dal Caetani e dai suoi eredi è conservato ancora oggi, per dare al visitatore l'idea che l'intervento umano sia quasi assente. Orario di apertura: il primo sabato e domenica del mese.

Il Giardino di Villa Rufolo a Ravello (Sa), chiamato anche “il giardino dell'anima” per l'atmosfera intima che vi si respira. Ispirò la scenografia per il secondo atto del Parsifal di Wagner, e ha visto ospitato nomi del calibro di Verdi, Ruskin e Mirò. Inoltre una delle novelle del Decameron è dedicata a Landolfo Rufolo ravellese e la ricchezza di dettagli con cui il Boccaccio si riferisce al luogo fanno lecitamente pensare che abbia visitato la villa e i giardini e ne sia rimasto incantato. Orario di apertura: dalle 9.00 al tramonto.

Villa San Michele ad Anacapri (Na) si trova a 300 metri di altezza ed è stata, dal 1896 al 1907, la residenza di Axel Munthe, medico e scrittore svedese. Il rigoglioso giardino che circonda la villa è pervaso da un gusto romantico e simbolista tipico di fine Ottocento, con angoli creati appositamente per la meditazione e un percorso costeggiato da gelsomini e rose che arriva al “belvedere della Sfinge”, con vista panoramica sul Golfo di Napoli. Orario di apertura estivo: 9.00 - 18.00.

Il Giardino di Kolymbetra nella Valle dei Templi (Ag), tornato all'antico splendore dopo decenni di abbandono grazie all'intervento del Fai, ha un passato secolare alle spalle. La vegetazione si affianca ai reperti archeologici e in cinque ettari di estensione viene racchiuso il patrimonio agrario e naturale dell'intera valle. Orario di apertura estivo: 10.00 - 19.00.