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Nord Corea, Usa smentisce garanzie

Nessun accordo scritto tra i Paesi

Gli Stati Uniti non garantiranno per iscritto la sicurezza e il rispetto della sovranità della Corea del nord se il regime di Pyongyang abbandonerà i suoi piani per dotarsi di bombe atomiche. Lo ha affermato un portavoce della Casa Bianca, smentendo la notizia dell'agenzia di stampa giapponese Kyodo secondo cui gli Usa avrebbero garantito per iscritto di non voler attaccare il Paese comunista.

"Quanto riportato è falso", ha detto alla stessa Kyodo il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale Sean McCormack.

L'agenzia di stampa giapponese, tuttavia, ha confermato la sua versione citando come fonte un non meglio precisato "alto funzionario del governo statunitense". Secondo tale fonte, una lettera del presidente George Bush al leader nordcoreano Kim Jong Il, contenente le clausole di sicurezza, è già stata consegnata a Pyongyang, tramite paesi occidentali che hannno relazioni diplomatiche con la Corea del Nord. Il contenuto della lettera sarà illustrato direttamente da una delegazione del governo australiano attualmente in visita nel paese comunista.

Secondo l'agenzia giapponese, la lettera del presidente statunitense, George W. Bush, al leader nordcoreano Kim Jong, prevedeva la garanzia scritta di non voler attaccare il Paese comunista. Il presidente statunitense aveva effettivamente dato un segnale concreto di disponibilità a riprendere il dialogo, dicendosi pronto a ripristinare gli aiuti economici ed energetici al regime, se la Corea del Nord rinuncerà alle sue ambizioni nucleari.