Pochi capi, ma ben definiti, per l'uomo Gucci disegnato da Tom Ford, che ha sfilato a Milano su una candida moquette intarsiata con le classiche G in nero. Un uomo decisamente anni 60, con capelli lunghi, basettoni e baffetti, che indossa pantaloni "zampati" (allora si chiamavano a zampa d'elefante), dolcevita aderenti, sciarpette strette al collo, trench dal sapore militare con grandi bottoni dorati e giacche sciancrate con la martingala.
E' questo l'uomo nuovo secondo Tom Ford, macho, forte, sexy, sportivo e molto Gucci. Forse anche un po' cattivo da fumetto. Duro, ma elegante. Tom Ford disegna il ritratto di un uomo il più possibile lontano dalla banalità. E per incorniciare e sottolineare l'immagine di un redivivo "sesso forte" gioca con gli accessori: tanti, vistosi, dorati. Cinture con fibbia su tutti i completi (una, in particolare, con la fibbia d'oro, recuperata dagli archivi anni 50 della griffe), occhiali grandi, orologi, bracciali a morsetto, guanti, colbacchi di pelo, borse ed enormi bottoni dorati sparsi con abbondanza su cappottoni e giacche da ufficiale. E' una collezione che a suo modo può essere definita "classica" quella che Gucci ha mostrato sulle passerelle milanesi e che, fondamentalmente, ruota intorno a tre pezzi: blazer avvitato, trench e pantalone svasato.
L'uomo di Tom Ford, come ha spiegato lui stesso, veste ''una sua uniforme personale, fatta di pochi pezzi semplici come il dolcevita, la giacca e i pantaloni preferiti''. Una uniforme che non va confusa con il militare, perchè con la guerra non ha nulla a che vedere. Per questa collezione lo stilista texano ha lavorato su "uno stile fatto dei pezzi più importanti del guardaroba, uno stile forte e preciso, di pezzi unici''. Anche se - sottolinea "c'è una certa uniformità, un modo di mettere insieme le cose che definisce un look preciso, un po' formale o, meglio, non eccessivo."
L'uniforme personale dell'uomo Gucci 2004 è accostata al corpo, ma non aderente, dalla silhouette allungata e assottigliata. I nuovi pantaloni sono stretti fino alle ginocchia per poi allargarsi in fondo, e vanno portati con i dolcevita o con le t-shirt abbinate alle sciarpette aderenti, che simulano il collo alto, quasi un leit-motiv della stagione.
''E' più 'pulita' di altre collezioni, non ci sono cenni giapponesi o kimono" dichiara Tom Ford "ed è costosa, ma di un lusso nascosto e non eccentrico''.
Anche i colori sono sobri, dal bianco al beige, con tanto nero e rosso.
Questo guardaroba classico, rivisitato in chiave moderna, riscopre - come si è detto - il gusto per gli accessori, con una riscoperta dei temi storici del marchio (qualche pezzo sfoggia il famoso logo della doppia G). Tutto è percorso da una certa uniformità che dà vita a un look definito e preciso, perchè, sottolinea Ford, non è questo il momento dell'eccesso.