Il magnate in Parlamento

Intercettazioni, Rupert Murdoch in Parlamento

La difesa del magnate australiano, in audizione con il figlio, davanti alla Commissione

© Ap/Lapresse

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Rupert Murdoch e il figlio James hanno affrontato le domande di una commissione parlamentare sullo scandalo intercettazioni.  L'audizione di Murdoch davanti alla commissione sui media ha attirato un pubblico televisivo di milioni di britannici interessati alla vicenda intercettazioni, che ha scosso la loro fiducia nella polizia, nella stampa e nei leader politici. Anche un furoi programma con il tentativo di aggressione in aula da parte di un anarchico. A seguire l'audizione dell'ex direttore del News of the World Rebekah Brooks.

La giornata minuto per minuto

20.30 - Si chiude la Commissione

Dopo 5 ore di lavori serrati, si chiude la giornata di audizioni per la Commissione della Camera dei Comuni sullo scandalo intercettazioni. 

20.25 - "Spero di poter parlare libera da vincoli penali"
"So che avete già ascoltato le scuse di James e Rupert Murdoch, ma voglio solo ribadire che la cosa più importante in cui spero è di andare avanti con l'indagine e scoprire se ci sia una verità dietro queste accuse, soprattutto per quanto riguarda Milly Dowler, ma anche per le vittime di altre intercettazioni. Quando sarò libera dai vincoli penali - ha aggiunto - chiedo a questa Commissione di invitarmi nuovamente per rispondere in modo più consono alle vostre domande". Così Rebekah Brooks ha chiuso il suo intervento davanti alla Commissione della Camera dei Comuni.

20.20 - "Nessuna richiesta dai politici"
"I politici non ci hanno mai chiesto di non pubblicare notizie, se una storia era vera e accurata non c'era motivo di chiedercelo, ecco perché esiste la libertà di stampa. A volte politici e ministri erano infastiditi o dispiaciuti per alcune nostre notizie, ma non ci hanno mai chiesto di non pubblicarle".

20.18 - "Aspiriamo ad avere una grande società"
"Io, Rupert e James Murdoch siamo venuti qui per tentare di spiegare onestamente ciò che è successo e siamo contenti delle critiche, noi aspiriamo sempre ad avere una grande società".

20.15 - "Mai stata a Dowing stree con Cameron"
Come già chiesto a Murdoch nel pomeriggio, anche la Brooks è stata interrogata sui  rapporti con il primo ministro britannico Cameron: "Per quanto riguarda Cameron ci siamo incontrati circa 26 volte, non sono stata a Downing Street da quando è primo ministro. Ci sono stata quando c'erano Blair e Gordon Brown. Per quanto riguarda quest'ultimo, sono stata forse sei volte all'anno lì. E con Tony Blair lo stesso numero di volte, forse negli ultimi anni un po' più spesso". Inoltre la Brooks ha tenuto a specificare:"Ho letto tante accuse sulla mia relazione con Cameron, incluso il fatto che io sia andata a cavallo ogni weekend con lui. Non sono mai stata a cavallo con il premier, non so da dove venga fuori questa storia, ma tre giorni fa mi è stato chiesto di dire dove siamo stati a cavallo, cosa a cui io non ho risposto. In questo clima tante delle accuse che stanno venendo fuori e a cui sto cercando di rispondere onestamente non sono vere, in particolare proprio quelle che riguardano la mia relazione con Cameron. Lui è un amico, ma si tratta di una relazione appropriata, non ci sono mai state conversazioni con lui che voi non approvereste". "

20.10 - "Commessi errori ma difendo la libertà di stampa"
"Non credo che si possa trovare un direttore di giornale che non rimpianga alcuni titoli che ha pubblicato, sicuramente ci sono stati sbagli, ed essendo stata sotto i riflettori recentemente e nonostante abbia retto tante critiche, alcune giustificate e altre no, difendo il diritto della stampa libera e l'ho sempre fatto nella mia carriera". La Brooks ha aggiunto: "Tutti quelli che lavorano a News International sono persone fantastiche e io le avevo oscurate. Questo Paese ha una stampa trasparente e la libertà di stampa deve sempre essere assicurata".

20.00 - "Abbiamo collaborato con la polizia"
"La polizia ha chiesto alla nostra commissione interna, che gestiva gli standard dell'azienda, se avevamo delle informazioni e noi abbiamo dato tutto ciò che avevamo a giugno". Rebekah Brooks appare molto provata in volto.

19.44 - "Un sano di mente non poteva ascoltare"
La Commissione inclaza la Brooks sulla vicenda Dowler e l'ex direttrice è costretta a difendersi: "Nessun sano di mente può autorizzare l'ascolto illegale di messaggi vocali di una persona come Milly Dowler in quelle circostanze".E aggiunge:  "Non l'ho saputo fino a due settimane fa - ha aggiunto la Brooks - se lo avessi saputo, mi assumerei le responsabilità. Voglio anch'io capire cosa è successo come tutti. Questa è la cosa più scioccante che ho sentito da tanto tempo, soprattutto perché si tratta di uno dei nostri giornalisti".

19.37 - "Ho saputo della storia di Milly Dowler solo 10 giorni fa"
"La storia di Milly Dowler andò avanti per tanto tempo quindi potrei essere stata implicata credo negli ultimi anni, anche quando ero direttrice del Sun per le indagini o la ricerca della giustizia, temi che erano stati nei titoli dei giornali per 9 anni" invece "ho saputo per la prima volta lunedì scorso che Milly Dowler ha subito intercettazioni".Nel 2003 - ha aggiunto la Brooks - credevo che sia sul caso di Milly che su altri, la stampa avesse cercato di proteggere la privacy, anche se ora questo può sembrare ridicolo". L'ex direttrice ha poi raccontato che "un giornalista della Press Association mi aveva chiesto di questo e io avevo detto che bisognava rispettare la privacy". La Brooks ha spiegato che "i familiari di Milly Dowler hanno ricevuto le nostre scuse e abbiamo detto che porteremo avanti indagine sulle intercettazioni". 
 
19.30 - "Traditi i lettori"
In un passaggio della sua deposizione davanti alla Commissione parlamentare, la Brooks ha affermato: "Una volta infranta la fiducia dei lettori non c'è più nulla da fare".

19.26 - "Mai pagato un poliziotto"
Alla domanda di un deputato, che chiedeva se la pratica di retribuire gli uomini di Scotland Yard fosse diffusa tra i giornali o limitata a quelli di News International, l'ex direttore del News of the World ha risposto che, per la sua esperienza, le informazioni ottenute dalla polizia arrivavano "free of charge", vale a dire gratis.

 19.20 - "La chiusura una decisione collettiva"
Quella di chiudere il News of the World è stata una "decisione collettiva". Rebekah Brooks conferma la versione depositata da Murdoch sulla decisione delle sorti del News of the World. 

19.15 - "Salvare il salvabile"
"Le cose sono andate molto male al News of the World e stiamo facendo del nostro meglio per salvare il salvabile, forse non con la velocità che questa Commissione si aspettava".

19.00 - "Rimpianti? Certo che ne ho"
Alla domanda della Commissione, la Brooks risponde così: "Certo che ho rimpianti, l'idea che il telefono di Milly Dowler sia stato intercettato da qualcuno di News of the World è terribile per me e per tutti in questa stanza, spero che arriveremo presto all'esito di questa indagine, perché siamo andati troppo lentamente, e ora ci stiamo sforzando di continuare a indagare". 

18.55 - "Investigatori? Una prassi comune"
"Abbiamo scoperto quello che succedeva a News of the World solo alla fine del 2010 quando sono stati posti alla nostra attenzione i documenti attinenti al caso delle intercettazioni di cui era stata vittima Sienna Miller. Credo che allora abbiamo agito rapidamente e siamo stati noi a informare la polizia a inizio 2011 e a mettere in moto l'indagine".  La Brooks ha unito le sue scuse a quelle pronunciate poco prima da Rupert Murdoch. "Quello che è successo a News of the World è stato terribile e abominevole" ha detto. Riguardo all'uso degli investigatori privati, l'ex direttrice, ora agli arresti domiciliari, ha spiegato che è prassi comune in Fleet Street.

18.50 - "Abbiamo agito velocemente" 
"Credo che abbiamo agito in maniera veloce e decisiva". Lo ha affermato l'ex direttore di News International, Rebekah Brooks davanti alla Camera dei comuni. "Sono le nostre prove - ha detto - che hanno aperto la inchiesta del 2011. Abbiamo seguito molte indagini interne. Abbiamo ammesso le responsabilità civili e abbiamo cercato di patteggiare dove si poteva".

18.40 - E' il turno di Rebekah Brooks
Il braccio destro di Rupert Murdoch, arrestata nei giorni scorsi e uscita su cauzione è in udienza davanti alla Commissione a Westminster

NELLA PAGINA SEGUENTE LE DICHIARAZIONI DI RUPERT MURDOCH E DI SUO FIGLIO JAMES


18.29 - "Mai considerato di dimettermi"
"Io sono il capitano di una nave. Non ho mai considerato di dimettermi, perché ritengo che persone di cui mi fidavo sono venute meno a questa fiducia e sono loro i colpevoli". Lo ha detto Rupert Murdoch durante l'audizione al Parlamento britannico davanti alla Commissione cultura, media e sport, che si occupa dello scandalo delle intercettazioni. Il magnate dei media si è detto "la persona più indicata a ripulire la casa". 

18.13  - Riprende l'udienza
 ''Sei un avido miliardario'', cosi' l'aggressore armato di schiuma da barba, ha urlato a Rupert Murdoch, provocando l'interruzione dell'audizione ai Comuni. Il magnate dell'editoria è stato prontamente soccorso dalla moglie Wendi che ha anche tentato di colpire l'aggressore. La seduta è stata sospesa per dieci minuti ed è appena ripresa. Il responsabile dell'azione viene mostrato dalle telecamere circondato dalla polizia e con tracce di swchiuma sul volto. L'aggressorte è un attivista che si era confuso col pubblico seduto in aula. Proteste contro il tycoon australiano sono in corso anche fuori da Westminster.

17.54 - Tentata aggressione: un balzo sul tavolo e  il tentativo di sporcare  Murdoch con della schiuma da barba mentre si apprestava a rispondere a una domanda della Commissione. Non sembra ci siano conseguenze per il magnate australiano, ma l'audizione è stata sospesa.

17.15 - "Fu pagata l'assistenza legale dell'investigatore privato"
"Non conosco i dettagli del caso di Glenn Mulcaire, ma so che alcune spese legali sono state pagate dall'azienda. Quando l'ho scoperto sono rimasto scioccato come voi". E' questa la risposta di James Murdoch alla domanda sulle possibili implicazioni dirette di Newscorp nella vicenda di Milly Dower. "L 'azienda sta facendo queste cose? È importante che tutti gli imputati vengano portati in tribunale, in alcuni casi è importante pagare coimputati, non ci basiamo su consulenze legali. Non conosco lo stato attuale, ma ho chiesto che l'azienda ponga fine a queste pratiche". James Murdoch ha spiegato anche che per quanto riguarda i dipendenti, "è norma pagare spese legali per conto di queste persone per cercare di portare tutte le prove in tribunale". 

16.45  - "News of the World mi è sfuggito perché era piccolo"
Alla richiesta di quanto tempo dedicasse a seguire la redazione del tabloid e quante volte sentisse il suo direttore, Murdoch risponde: "Spendo molto tempo con il Wall Street Journal ma News of the World mi è sfuggito, forse perché era piccolo".  E continua: "Chiamavo il Sunday Times ogni sabato ma senza influenzare". Incalzato dai commoner sui suoi contati con il direttore, Murdoch risponde che si sentivano una volta al mese. Murdoch ha chiuso ribadendo che non sapeva nulla delle vittime di spionaggio.

16.30 - "Per il momento non abbiamo intenzione di aprire un nuovo tabloid"
Murdoch padre e figlio, rispondono così alla Commissione e aggiungono: "Per ora la compagnia ha altre priorità e non abbiamo preso decisioni a riguardo".

16.24 - "Ogni giornale ha il suo direttore"
Così Murdoch spiega alla Commissione la ripartizione dei ruoli quando viene interrogato sugli spostamenti dei giornalisti e sulla gestione dei fondi delle testate del gruppo.

16.20 - "Nessun appoggio politico"
Sul legame tra le testate di Newscorp e i Tories, Murdoch ha spiegato: "Non ho mai garantito a nessun politico l'appoggio dei miei giornali''. Tuttavia alla domanda sulla sua visita a Downing st dopo l'elezione di Cameron, ha spiegato che è stata un incontro organizzato dallo staff del primo ministro, compresa la decisione di entrare dal retro. 

16.14 - Per la questione fiscale, la nostra compagnia ha addetti preposti
In merito alle indagini sulla questione finanziaria e fiscale, James Murdoch ha illustrato come Newscorp ha chi si occupa della questione fiscale, ripetendo più volte alle domande specifiche: "Non so nulla".

16.10 - La questione Fbi
Interrogato sulle indagini dell'Fbi in America, Murdoch ha risposto di non sapere perché visto che non ci sono prove delle intercettazioni sulle vittime dell'11/09. E aggiunge: "Non posso credere che sia successo qualcosa di simile in America".

16.05 - "Ho chiuso il News per vergogna"
Murdoch: "Ho chiuso il News of the World perché ho avuto vergogna di quanto è successo"

16.00 - "State accusando i miei dirigenti di menzongna e non di amnesia"
Murdoch risponde a tono alle domande della Commissione, ricordando che non può ricordare tutto. Inoltre aggiunge: "Non era parte del mio lavoro occuprami di giustizia". 

15.53 - "Rebekah Brooks non sapeva"
"Non ci sono prove che la Brooks sapesse delle intercettazioni", Murdoch prende la difesa del suo braccio destro Rebekah Brooks. E aggiunge: "Non ci sono state indagini prima che non ci fosse l'ammissione di corruzione della polizia". Murdoch sembra in difficoltà davanti alle domande della Commissione: prima di rispondere riflette e sembra irritato.

15.50 - Risponde Murdoch
Picchia la mano sul tavolo Rubert Murdoch mentre spiega che News of the World non è che una parte di tutta Newscorp: "Voglio dire una cosa e non è una cosa ma una spiegazione - ha detto Murdoch - News of the World rappresenta solo l'1% delle attività del mio gruppo che ha 53mila dipendenti nel mondo. Per guidare queste attività devo affidarmi a dirigenti, non posso seguire tutto personalmente". Murdoch risponde con un "no" categorico alla domanda sulla sua preusnta responsabilità e aggiunge: "i responsabili sono le persone che ho ingaggiato e coloro di cui si fidavano".

15.40 - "Susate, soprattutto alle vittime e alle loro famiglie"
"Chiedo scusa a nome mio e di mio padre e di tutta la Company per quanto accaduto". James Murdoch inizia l'audizione portando le scuse anche a nome del padre che lo interrompe prendendogli il braccio: "E' il momento più umiliante della mia vita" 

 15.34 - Murdoch è davanti alla Commissione
Il clima non è teso, la Commissione ha fatto accomodare i Murdoch invitando la platea al silenzio. James ha chiesto di poter prendere appunti durante la conferenza. Il primo a essere sentito è proprio James.

 15.07 - Murdoch è a Westminster, si teme una cattiva reazione del figlio
Rupert Murdoch è arrivato a Westminster tra indiscrezioni di News Corp che la dichiarazione di apertura della sua testimonianza saranno ''poche parole di scuse'' alle vittime delle intercettazioni. L'80enne barone dei media ha preparato un breve testo che spera di leggere prima delle domande dei parlamentari. I consiglieri gli hanno suggerito di mostrarsi contrito e di non divagare dal tema stretto delle intercettazioni. Non è previsto che suo figlio James faccia una dichiarazione ma che possa intervenire nel dibattito. Gli strateghi di News Corp temono il caratterino del giovane Murdoch e che possa perdere le staffe durante l'audizione. Se Rupert si mostra contrito e James tiene la calma per News Corp quella di oggi potrebbe essere la migliore giornata ad quando ai primi di luglio e' esploso lo scandalo delle intercettazioni.