"Sono stanco e stufo degli inganni iracheni: il tempo per Saddam Hussein sta scadendo". E' quanto detto dal presidente americano George W. Bush, sempre più convinto dell'inevitabilità di un conflitto. Perfetta sintonia con la Gran Bretagna, che si era riservata il diritto di un'azione contro l'Iraq anche in assenza di una seconda risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, secondo quanto comunicato dal ministro degli Esteri Jack Straw.
Bush insiste nel dire che Saddam dispone di armi di sterminio e capovolge i termini del problema. "Finora non abbiamo avuto alcuna prova che abbia proceduto al disarmo", ha detto il presidente ai giornalisti, "Il tempo per Saddam Hussein sta finendo. Deve deporre le armi. Sono stufo e stanco dei giochetti e degli inganni. Questo è il mio modo di vedere la tabella di marcia".
"Saddam Hussein non dà il minimo segno che sta rispettando la risoluzione dell'Onu sul disarmo, per cui il problema non è dare o meno più tempo agli ispettori, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer. "L'onere - ha affermato in risposta a una domanda - resta a Saddam Hussein: la questione non è la durata delle ispezioni, bensì se Saddam Hussein questa volta è finalmente intenzonato procedere al disarmo".
"Gli è stata offerta l'ultima occasione - ha proseguito - ma purtroppo non abbiamo visto la minima prova che ha operato la scelta strategica in conformità con le Nazioni Unite". "Gli ispettori - ha rilevato - hanno più tempo, ma il tempo si sta esaurendo. Non si può consentire a Saddam Hussein di tenere il mondo sulla corda per sempre".
E Mohamed ElBaradei, capo dell'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea), l'organo Onu di controllo sul nucleare, insiste affinché il regime iracheno fornisca altre prove sull'avvenuto smantellamento degli arsenali di sterminio. "Abbiamo bisogno di una maggiore cooperazione dall'Iraq", ha affermato ElBaradei al suo arrivo a Mosca per una serie di incontri. "Abbiamo bisogno di maggiori informazioni, abbiano bisogno di interrogare altri esperti iracheni. Vorremmo avere prove concrete sulla distruzione delle armi di sterminio".