PARLA IL PREMIER

Tempesta finanziaria, Berlusconi: "Siamo tutti sotto attacco, ma uniti sconfiggeremo la crisi"

Il premier chiama tutti alla coesione: "Dobbiamo approvare la manovra in tempi rapidissimi"

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"Il governo è stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata. Le nostre banche sono solide e pronte a rispondere agli inviti ad accrescere la loro capitalizzazione". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "La nostra economia può contare sulla capacità dei nostri imprenditori e sul senso di responsabilità delle parti sociali". "La crisi - aggiunge il premier - ci spinge ad accelerare il processo di correzione dei conti".

Tremonti ringrazia l'opposizione
Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha ringraziato le opposizioni per "il senso dello Stato" dimostrato proponendo un'approvazione rapida della manovra. Il ringraziamento è avvenuto durante l'incontro svoltosi in Senato con i capigruppo di Udc, Idv e Pd. Visibilmente stanco, il ministro ha raccontato di non dormire da due giorni.

"Banche italiane al riparo dai colpi"

 "Le nostre banche sono solide e al riparo dai colpi che grandi istituti bancari esteri hanno dovuto subire e sono state pronte a rispondere agli inviti ad accrescere ulteriormente la loro capitalizzazione. La nostra economia è vitale. Può contare sulla capacità innovativa dei nostri imprenditori, sulla laboriosità dei nostri lavoratori, sul senso di responsabilità delle parti sociali". E' quanto si legge in una dichiarazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

"Momento non facile, siamo tutti sotto attacco"
"La crisi di fiducia che si è abbattuta in questi giorni sui mercati finanziari colpisce anche l'Italia, ma la minaccia riguarda tutti, riguarda la moneta comune, il segno più concreto dell'unità dell'Europa. Le autorità europee e i governi nazionali sono impegnati a fondo per sventare il pericolo di un regresso che ci riporterebbe indietro di venti anni. Siamo in prima fila in questa battaglia". Così il premier commenta la tempesta economica e finanziaria che sta attanagliando l'Europa e in prima fila l'Italia, sotto attacco della speculazione. "Per noi, per l'Italia - spiega il premier - è un momento certo non facile. La crisi ci coglie nel mezzo del forte processo di correzione dei conti pubblici che abbiamo da tempo intrapreso e rafforzato pochi giorni fa".

"Gli interventi in discussione in Parlamento - garantisce il premier - accelerano la riduzione del debito. Già quest'anno - assicura Berlusconi - porteremo il saldo primario in significativo attivo. La crisi ci spinge a accelerare il processo di correzione in tempi rapidissimi, a rafforzarne i contenuti, a definire compiutamente i provvedimenti ulteriori volti a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014. Occorre eliminare ogni dubbio sulla efficacia e sulla credibilità della correzione, ma occorre anche operare per rimuovere gli ostacoli che frenano la crescita della nostra economia.

"Non siamo soli, al nostro fianco c'è l'Europa"
"Abbiamo l'Europa al nostro fianco - dice il premier - e possiamo contare su innegabili punti di forza. La fiducia nello sviluppo non è mai venuta meno, neanche in momenti più difficili di questo e poggia sull'impegno di tutte le forze politiche, al governo e all'opposizione, a difendere il Paese, le sue prospettive di crescita e il benessere dei suoi cittadini. Dobbiamo essere uniti - conclude Berlusconi - coesi nell'interesse comune, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri. Questa deve essere oggi la nostra risorsa fondamentale".

Napolitano: "Bene accordo al Senato"
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso vivo apprezzamento per la decisione di approvare giovedì mattina al Senato la manovra, consentendo così alla Camera di esaminarla nella stessa giornata. Lo riferiscono fonti vicine al Quirinale. La capigruppo del Senato ha deciso che la manovra sarà licenziata entro la mattinata di giovedì in modo da permettere alla Camera di esaminare il provvedimento lo stesso giorno.

Bersani: il Pd fa la sua parte
"Noi per l'Italia facciamo la nostra parte, siamo fiduciosi ma non credo che il premier sia un elemento di fiducia né per l'Italia né per il contesto internazionale". Il segretario del Pd replica così alle affermazioni ottimistiche di Berlusconi. "Il presidente del Consiglio - afferma - continua a dire che il governo è compatto, ma questo non combacia alla realtà. Il Paese in questo momento ha bisogno di altri messaggi"

Finocchiaro: sì da Tremonti agli emendamenti
Il ministro Tremonti ha accolto alcuni emendamenti alla Manovra proposti dalle opposizioni riguardanti tra l'altro le indicizzazioni delle pensioni, la progressività del bollo sui depositi titoli e la norma sull'ammortamento per le società concessionarie. A riferirlo è stata la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, al termine dell'incontro tra il ministro dell'Economia e le opposizioni.