ACCORCIARE I TEMPI

Manovra,Napolitano: governo dia un segnaleProdi: "Fossi il premier farei discorso a Paese"

Intanto il presidente del Senato Schifani accelera l'iter dell'approvazione. Accordo tra Pd, IdV e Udc sugli emendamenti da presentare in Aula. Lega: "Approvarla entro sette giorni"

© Ansa

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "ha preso nota con soddisfazione degli annunci venuti dall'opposizione nel senso di un impegno a concorrere a una rapidissima approvazione della manovra finanziaria". Lo si legge in una nota del Quirinale. "Ci si attende - continua il Colle - che a ciò corrisponda la immediata disponibilità del governo a condurre le consultazioni indispensabili e a ricercare le convergenze opportune".

Prodi: "Governo resta ma se fossi premier parlerei al Paese"
"Sono addolorato e preoccupato. Non c'è tempo per pensare ad un altro governo, ci vuole una risposta immediata e prendere delle decisioni subito sulla finanziaria". Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. "Se fossi il premier parlerei al Paese e presenterei alcune misure urgenti che aggiustino le finanze pubbliche distribuendo in modo equo i pesi e dicendo che queste sono misure d'emergenza che successivamente possono essere cambiate. In secondo luogo ripristinerei lo spending review per tenere sotto controllo la spesa pubblica. Deve essere immediatamente indetta una riunione con la Banca d'Italia e la direzione del Ministero del Tesoro per dare la sicurezza al mercato che le proposte sono realistiche e i conti sono seri per far capire che dietro al mercato c'è un Paese forte e coeso."

Schifani: "Accelerare l'iter dell'approvazione"
Il presidente del Senato, secondo quanto si apprende, sarebbe pronto in caso di condivisione dei capigruppo, a rivedere il percorso della manovra anticipandone ulteriormente i tempi di approvazione già fissati per la prossima settimana. L'attuale calendario dei lavori prevede l'esame del decreto in commissione per tutta la settimana corrente, e il passaggio in aula da martedì a giovedì della successiva.

Bersani: "Faremo la nostra, dimostrare a Ue serietà"
"Ciascuno per la sua parte deve rendere chiaro all'Europa ed ai mercati che l'Italia è un Paese forte e serio". Lo ha detto il leader del Pd Pierluigi Bersani riferendosi alla Manovra. "Puntiamo sulla crescita e sulle riforme che la determinano. Senza la crescita non c'è credibilità". "Noi - assicura il segretario Pd - vogliamo fare la nostra parte, vogliamo fare quelle riforme che suggeriscono un percorso di crescita per il paese, disturbando un po' tutti ma disturbando di più chi è stato disturbato di meno fin qui, a cominciare dalle posizioni di rendita, presenti fortemente nel nostro paese".

Udc: "Urgente approvare la manovra"
"In una situazione drammatica che può compromettere il futuro degli italiani, l'Unione di Centro raccoglie l'appello del Presidente della Repubblica alla concordia nazionale. Pur non condividendo gran parte dei contenuti della manovra economica, propone a maggioranza e opposizione di accelerarne l'iter parlamentare per una sua rapidissima approvazione". E' quanto si legge in un comunicato dell'Udc in cui si sottolinea che il partito "con questo spirito, in sintonia con le forze del Terzo Polo, concorderà con il Partito Democratico e l'Italia dei Valori pochi qualificati emendamenti su cui auspica una larga convergenza".

Maroni: "Approvare manovra in sette giorni"
La manovra economica deve essere approvata in una settimana così come ha sollecitato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti? "Sì, deve essere fatta in una settimana": così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha risposto al termine della riunione del Carroccio sulla manovra.

Pd e Idv, accordo su emendamenti
Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori presenteranno "pochi ma fondati emendamenti alla manovra". L'accordo, come già accaduto con l'Udc è stato raggiunto dopo una telefonata tra Enrico Letta e Antonio Di Pietro. Gli emendamenti saranno presentati rispettando "tempi certi" per l'approvazione della manovra.

Camusso: "Irresponsabile silenzio di Berlusconi e Tremonti"
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha criticato l'atteggiamento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti nelle fasi piu' critiche di una giornata che ha visto l'Italia sotto l'attacco degli speculatori. In occasione di un dibattito alla Festa dell'Unita', il leader del sindacato di Corso d'Italia ha sottolineato: ''Il silenzio di Berlusconi e Tremonti di queste ore e' un atto di irresponsabilita' nei confronti del paese, per fortuna che c'e' Napolitano che ha richiamato alla responsabilita'''.