"E' giusto multare i commercianti "furbi", tutti coloro che hanno approfittato del cambio con l'euro per aumentare, in alcuni casi raddoppiare, i prezzi dei prodotti". Questo è quanto pensano i lettori che hanno risposto al sondaggio di Tgfin. La proposta di introdurre delle multe contro il caro-vita, lanciata dall'Intesa dei consumatori, ha trovato un larghissimo consenso ed è piaciuta alla maggioranza dei lettori. Tra le tante di e-mail giunte al nostro sito, abbiamo scelto le più interessanti:
Fernando scrive: "Credo che lo Stato debba intervenire (mi meraviglio che non lo abbia ancora fatto, anzi che non abbia previsto la furberia degli italiani con il passaggio lira-euro) nei riguardi di chi senza giusto motivo speculi sui prezzi al consumo rincarando il costo della merce. Occorre una vigilanza serrata con multe esemplari e propongo una "lista nera" di pubblico dominio di nominativi di commercianti che siano stati trovati disonesti nell'aumentare i prezzi di tutta la merce di consumo, compresi i ristoratori, pizzaioli, bar, supermercati, negozianti di abbigliamento e ogni esercizio commerciale aperto al pubblico, mettendo in evidenza, di contro (una "lista bianca") i nominativi di coloro che abbiano tenuto fede ai prezzi, salvo un rincaro accettabile in termini d'inflazione. Questa pubblicità gratuita agli onesti è dovuta e combatterebbe questo aumento disonesto dei prezzi."
Maurizio scrive: "Non è possibile, che chi fa i conti da quando c'è l'euro, non si sia accorto che quasi tutto è raddoppiato come prezzo, dai parcheggi che costavano 2000 lire adesso 2 euro, ma i commercianti, negozianti pensano che la gente sia scema? e voi non fate nulla per fermare tutto cio, non penso che i titolari d'azienda al subentro dell'euro, siano andati presso i dipendenti a dare la notizia che il loro stipendio era raddoppiato".
Fernando scrive: " Condivido l'impressione di molti cittadini italiani sul rincaro dei prezzi al consumo che si avverte dall'ingresso dell'euro. La prima impressione è che non si tratti di un incremento dell'inflazione attorno al 3% (come sostiene l'ISTAT), bensì di un rincaro attorno al 30% e a volte anche superiore. Basta recarsi in un qualunque supermercato per accorgersi che il costo della frutta raramente (solo con le offerte) è al di sotto di 1 euro (circa 2000 di vecchie lire). Neanche un anno fa la stessa merce non superava le 1500 lire (nel caso di 1a scelta). Non si rendono conto che in questo modo si provoca un rallentamento dell'economia, in quanto la gente non consumerà più come prima!" Isabella scrive: "Il paragone va fatto confrontando i prezzi di un anno fa, non di 4 mesi fa (4 mesi fa i prezzi avevano già subito aumenti) Lo scorso anno un paio di scarpe costava £. 80.000 (media), oggi costano ? 60,00 (media) una maglia costava £ 50.000, oggi ? 50,00 nella spesa di ogni giorno ci ritroviamo a spendere in più circa £ 10.000. La frutta e la verdura che pagavamo £ 1.000/1.500 al Kg, oggi costa minimo 1 Euro. Questi non sono dati Istat, l'Istat non fà la spesa, sono dati con cui mi ritrovo a combattere ogni giorno (e con me altri milioni di persone). Come fanno a negare una sistuazione chiara come questa?"
Henry scrive: " Sono stato un anno negli USA e tornato meno di un mese fa. Partito con la lira, tornato con l'euro, ho potuto constatare quanto il prezzo di TUTTO sia aumentato in modo incontrollato. Non incolperei, comunque, solo i commercianti. Anche tutti i "servizi" che compriamo dallo stato sono aumentati. Incredibile ma vero... costa meno vivero in California che in Italia, con l'unica differenza che in America prendono stipenti almeno QUATTRO volte i nostri."Federico scrive: " Io sono un commerciante e lo trovo giusto" Maurizio scrive: "Non è possibile, che chi fa i conti se da quando si ha l'euro, non si è accorto che quasi tutto è raddoppiato come prezzo, dai parcheggi che costavano 2000 lire adesso 2 euro, ma i commercianti, negozianti pensano che la gente sia scema? e voi non fate nulla per fermare tutto cio, non penso che i titolari d'azienda al subentro dell'euro, siano andati presso i dipendenti a dare la notizia che il loro stipendio era raddoppiato! "
Di seguito le e-mail più interessanti dei lettori contari alle multe.
Marcello scrive: "Non capisco come si possa considerare attuale un sistema economico che si basi sullo stretto controllo dello Stato sull'economia( Economia di Stato di stampo vetero-comunista) quando TUTTI I SISTEMI che si basavano su quella impostazione sono stati SCONFITTI DALLA STORIA! Al di là dello spirito lodevole di questa proposta, occorre ricordare che in un sitema Capitalistico i prezzi li determina il Mercato e lo Stato deve sì vigilare ma per evitare fenomeni di TRUST,non certo per imporre i prezzi!!"
Massimo scrive: " La proposta è semplicemente assurda, e probabilmente anticostituzionale, in quanto il mercato per definizione è libero. La soluzione sarebbe molto più semplice, ed è quella che io faccio: sarebbe sufficiente boicottare i negozi che hanno effettuato rincari spropositati, sia di beni di consumo che di prima necessità. Ricordiamoci che in questo caso il mercato lo fanno gli acquirenti (la richiesta), non i rivenditori (l'offerta). Il problema è che gli italiani, per definizione, sono pigri, ed il boicottaggio richiederebbe un piccolo sforzo che nessuno vuole fare, quindi tutti continuano ad andare negli stessi negozi ed a farsi "fregare". Purtroppo è così, quindi teniamoci i prezzi cari!".