A 18 anni dalla morte e a quindici mesi dal ritrovamento del cadavere, Potenza ha dato l'ultimo saluto a Elisa Claps, scomparsa il 12 settembre 1993 e trovata morta nel marzo 2010 nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. I funerali, a cui hanno partecipato 3.500 persone, si sono svolti in piazza Don Bosco, dopo che a migliaia avevano reso omaggio al feretro nella camera ardente, allestita nel liceo classico di Potenza.
Il corteo funebre
La bara di Elisa Claps è uscita dalla camera ardente in assoluto silenzio, seguita dalla mamma, Filomena Iemma, e dai due fratelli, Gildo e Luciano. Un lunghissimo applauso e il lancio di petali bianchi sul carro funebre hanno segnato il passaggio della bara in via Mazzini, davanti al palazzo dove abita la famiglia Claps.
Lungo il tragitto, dalla camera ardente a piazza Don Bosco, il corteo, scortato dalla polizia e dai vigili si è fermato davanti all'abitazione della famiglia: è stato aperto il portellone posteriore del carro funebre e le persone che attendevano il passaggio hanno applaudito a lungo e hanno lanciato petali bianchi. Molte persone erano in lacrime e in tanti hanno salutato la bara dai balconi circostanti.
Applausi e lacrime hanno accolto l'arrivo della bara anche in piazza Don Bosco, dove lenzuola bianche e bandiere italiane listate a lutto sono state appese ai balconi davanti alla chiesa. A Potenza, in occasione della cerimonia, è stato proclamato il lutto cittadino: in numerosi negozi della città campeggiano manifesti listati a lutto con la scritta "Ciao Elisa".
L'omelia: "Verità oggetto di baratto
"Elisa è un fiore reciso che qualcuno ha lasciato marcire in un angolo" e la verità "è stata oggetto di baratto": è uno dei passaggi più importanti dell'omelia di don Marcello Cozzi, referente lucano dell'associazione Libera. "A quelli che hanno depistato la verità - ha aggiunto don Cozzi - dico di togliere il macigno di menzogne che ha coperto il Caino fuggiasco in una Basilicata dove la verità viene lasciata spesso sotto i tetti". L'omelia del sacerdote, che da anni è vicino alla famiglia Claps, è stata più volte interrotta da lunghi applausi.
Salma di Elisa tumulata con cerimonia strettamente privata
Con una cerimonia strettamente privata, riservata esclusivamente ai familiari e interdetta a telecamere e flash di fotografi, la bara bianca di Elisa Claps è stata tumulata nel cimitero comunale di Potenza. La salma è stata deposta in un loculo messo a disposizione dall'amministrazione comunale.
Non c'era il vescovo
Il vescovo di Potenza, Sua Eccellenza monsignor Agostino Superbo, non ha partecipato alle esequie della ragazza. La Curia ha confermato la volontà del vescovo a delegare, secondo la volontà dalla famiglia Claps, don Marcello Cozzi per la celebrazione del rito. La famiglia ha chiesto più volte alle gerarchie ecclesiastiche di fare luce sulla vicenda di Elisa. Il bottone rosso rinvenuto nel locale e le dichiarazioni contrastanti all'atto del ritrovamento sono alcuni dei punti su cui la famiglia Claps ha chiesto chiarezza, anche alla Curia. "Monsignor Superbo era in visita pastorale a Muro Lucano - hanno detti fonti del vescovado - ma è stato ed è vicino alla famiglia Claps. Ha fatto e farà tutto quanto è in suo potere per aiutare i parenti di Elisa".
Commozione per i funerali
Circa 3.500 persone, secondo stime accreditate, hanno partecipato alla messa del funerale. Presenti numerose autorità tra cui il presidente della Regione Vito De Filippo, il rappresentante della Provincia di Potenza, il sindaco Vito Santarsiero, numerosi sindaci della regione e tutte le autorità militari. Sullo sfondo anche diversi gonfaloni degli enti locali.