Si inasprisce la crisi tra Stati Uniti e Corea del Nord. La Casa Bianca ha deciso di sospendere la fornitura di aiuti alimentari a Pyongyang finché il governo nord coreano non accetterà le condizioni di monitoraggio per assicurare la trasparenza della distribuzione del cibo inviato. Nulla a che fare, assicurano da Washington, con la questione del nucleare.
Ma è chiaro che la misura è strettamente legata allo stato dei rapporti difficili tra i governi di Washington e Pyongyang. Il responsabile dell'Agenzia per lo sviluppo internazionale, Andrew Natsios, ha tenuto a precisare che la sospensione degli aiuti alimentari non è da legare alla crisi nucleare tra Usa e Corea del Nord.
Secondo l'Agenzia, le preoccupazioni dei paesi donatori per il modo in cui gli aiuti vengano distribuiti risalgono infatti a prima dello scoppio della crisi sul nucleare.
La Corea del Nord soffre da tempo di problemi legati alla carestia. Secondo gli esperti però l'interruzione delle forniture non creerà un crisi alimentare nel Paese, che l'anno scorso ha perfino aumentato la sua produzione interna di prodotti alimentari.
Nel 2002 gli Usa hanno inviato a Pyongyang 155.000 tonnellate di aiuti alimentari. Un aiuto considerato determinante, visto che le Nazioni Unite hanno lanciato un appello chiedendo ai paesi donatori 500.000 tonnellate di aiuti alimentari per il 2003.