"Non doversi procedere per intervenuta prescrizione". E' questo il verdetto pronunciato, dopo quasi 7 ore di camera di consiglio, dal Tribunale dei minori di Trieste al termine del processo aperto nei confronti di David Rosset, di 37 anni, di Pordenone. Rosset è accusato dell'omicidio della baby-sitter Annalaura Pedron, uccisa il 2 febbraio 1988, all'età di 21 anni, nella casa in cui accudiva un bimbo di pochi mesi.
Il Tribunale è giunto a questa decisione non riconoscendo la sussistenza di due delle tre aggravanti contestate dalla pm minorile Chiara De Grassi, che alla scorsa udienza aveva chiesto la condanna alla pena massima di 30 anni per Rosset.
Escluse le aggravanti della violenza e dei motivi abietti e futili, i giudici hanno ritenuto l'aggravante del mezzo insidioso utilizzato per commettere il delitto equivalente all'attenuante della minore età dell'imputato, che all'epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.
Nessun commento alla pronuncia è stata fatta, per ora, dai familiari della vittima. Rappresentati dall'avvocato Roberto Pascolat vogliono prima analizzare il dispositivo della decisione.