A fiato sospeso

Africa da vivere. Dall'alto delle Cascate Vittoria

Sul confine tra Zambia e Zimbabwe, immersi nella natura estrema del "fiume che tuona"

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Nessun viaggio in Africa meridionale può dirsi completo senza la visita a questo luogo immerso in una cornice naturale indimenticabile. Dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco, le Cascate Vittoria sorgono nel punto che segna il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Nella lingua locale sono chiamate "Mosi-oa-Tunya" ovvero "il fiume che tuona"...
È infatti il fragore che annuncia lo spettacolo che si apre agli occhi dei visitatori, quando il corso del fiume Zambesi scompare improvvisamente dalla vista, precipitando in una fenditura e dando forma a un salto di 122 metri con un fronte di oltre 1 chilometro e mezzo.
“L’immenso corpo di acqua sembrava perdersi all’interno della natura”: così scriveva nel suo diario l’esploratore scozzese David Livingstone, che fu il primo europeo a visitarle nel 1855. Ne fu talmente colpito che decise di cambiare il nome indigeno in Victoria Falls, in onore della sua regina.
Ogni secondo 10 milioni di litri d'acqua
Il momento migliore per visitare le cascate è tra febbraio e giugno, durante la stagione delle piogge, quando il livello del fiume è alto e nella gola si riversano circa 600 milioni di litri d’acqua al minuto. Durante la stagione secca, tra agosto e ottobre, il livello del fiume scende, ma l’esperienza è altrettanto suggestiva.
Superate le cascate, lo Zambesi scorre in una serie di gole con rapide profonde e tortuose, larghe da 20 a 60 metri: alcune si possono ammirare attraversando il ponte su cui passa la linea ferroviaria, costruito a 125 metri di altezza.
Per apprezzare completamente lo spettacolo è consigliato visitare le cascate sia dal lato dello Zambia sia da quello dello Zimbabwe.
Lato Zambia: il ponte sospeso sull'abisso... 
Livingstone
è una tranquilla cittadina, punto di riferimento per i viaggiatori, a 11 km dalle cascate. All’interno del
Mosi-Oa-Tunya National Park
, la visita inizia dal
Victoria Falls Field Museum
, una piccola esposizione permanente che offre informazioni sulla storia geologica del luogo. All’uscita, un percorso obbligato conduce direttamente al fronte delle cascate: attraverso le numerose diramazioni si può arrivare in vari punti panoramici. Proseguendo lungo il sentiero principale si giunge al
Knife Edge Bridge
, un ponte di legno sospeso sull’abisso che offre una vista esclusiva sulla
Eastern Cataract
. Un’altra vista suggestiva sulla gola è la laguna
Boiling Pot
, più calma dove il fondale è basso, mentre dove è più alta i vortici creano l’effetto visivo di acqua in ebollizione. Nella stagione secca è possibile camminare fino alla
, il punto da cui l’esploratore avrebbe osservato le cascate per la prima volta.

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Lato Zimbabwe: una foto con gli ippotami
La città di Victoria Falls è stata costruita in funzione del turismo: finora risparmiata dai disordini che hanno interessato il Paese, è in grado di offrire una buona ricettività per tutti i tipi di tasche.
La visita alle cascate inizia all’interno del Victoria Falls National Park, dove è stata eretta la statua in onore di Livingstone. Da qui partono tre sentieri. Un percorso a gradini in discesa conduce al Cataract View, la punta più occidentale dell’area. Il sentiero di destra prosegue lungo lo Zambesi e se si è fortunati è possibile avvistare qualche animale che popola la fauna, tra cui ippopotami e coccodrilli. Dopo 2 km si arriva al The Big Tree, un grande baobab dove in passato i coloni allestivano l’accampamento in attesa di attraversare il fiume. Il sentiero di sinistra passa attraverso la foresta e conduce di fronte al salto. Molte deviazioni conducono ad angoli panoramici delle cascate, ma i sentieri non battuti sono più scivolosi. Il percorso termina a Danger Point, luogo ideale per ammirare il tramonto.
L'arcobaleno lunare
Sia in Zimbabwe sia in Zambia, i parchi si riaprono la sera nelle notti di plenilunio per offrire ai visitatori lo spettacolo dell’arcobaleno lunare. Ma oltre alla visita alle cascate, l’ambiente naturale della zona è diventato meta esclusiva per praticare sport estremi. E anche per i meno avventurosi c’è la possibilità di fare esperienze indimenticabili.

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Aereo
Le vedute migliori di questo luogo spettacolare si hanno dall’alto con un elicottero o un aereo ultraleggero (Batoka Sky, tel. +260 3 320058, Freedom@zamnet.zm, United Air Charter).
White-Water Rafting
Il fiume Zambesi offre 23 rapide che a seconda delle stagioni si possono attraversare in gommone, oppure in canoa, ma rigorosamente con una guida (Bundu AdventuresMakora Quest).
Bungee Jumping
Il Victoria Falls Bridge è uno dei punti di lancio più alti del mondo: 111 metri. In alternativa si può attraversare una gola appesi a un cavo sospeso a 75 metri sullo Zambesi (The Zambesi Adventure Centre). 
Horse Trails
Un’escursione a cavallo per un safari nella foresta che circonda le cascate (Bwaato Adventures, tel. +260 3 324227, bwaato@zamnet.zm).
Crociera
Una crociera lungo il corso superiore del fiume Zambesi è consigliata specie al tramonto (African Queen, Zambesi Booze Cruise).
Pesca
Battute di pesca sono effettuate sia a monte delle Victoria Falls sia nella Batoka Gorge. Il periodo migliore per la pesca al pesce tigre è tra agosto e marzo (Wild Side).
Safari
In auto, a piedi o a dorso di un elefante, di mattina o di sera cercando di avvistare scimmie, facoceri e uccelli. Solo per comitive (Victoria Falls River SafarisSafari Par Excellence).