L'AUT AUT DEL CARROCCIO

"Chiederemo quattro Ministeri al Nord"

E' la richiesta che Bossi lancerà da Pontida al governo mentre Calderoli risponde così alle polemiche lanciate dalla Polverini: "Voglio vedere come riusciranno a Impedirlo"

© LaPresse

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"Come mai non c'è il ministero del Lavoro a Milano? La Lombardia è dove si lavora di più e domani, da Pontida, chiederemo altri tre ministeri a Monza. Vi dico anche i nomi: Calderoli, Bossi e Tremonti a Monza". Lo ha ribadito il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, intervenendo alla presentazione della scuola superiore di magistratura a Bergamo.

"Calderoli ha detto una cosa giusta: bisogna portare via la testa". E, ha aggiunto, "sono più sicuro se vado a farmi giudicare da un magistrato che parla il mio dialetto". "A Bergamo parte la Scuola di magistratura che è la scuola della Lombardia - ha dichiarato il Senatur - fortunatamente, c'è stato Alfano che ci ha sostenuto e ha permesso la realizzazione della nascita della scuola".

Il leader della Lega ha poi risposto così ai cronisti che gli hanno chiesto se lo spostamento dei Ministeri avrebbe sancito la pace con Berlusconi: "No, non è pace. Perché oltre bisogna portare fuori da Roma un po' di Ministeri, bisogna fare provvedimenti su fisco e economia". E alla domanda insistente se "il governo va avanti?", il Senatur ha glissato: "Domanda cattiva...".

Calderoli: ministero dell'Economia a Milano
"Alcuni ministeri devono rimanere a Roma, come la Giustizia ma non vedo perché l'Economia non possa avere sede a Milano o lo Sviluppo Economico a Torino, o l'Agricoltura a Mantova". Lo ha detto il ministro Roberto Calderoli rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sulle reazioni del Pdl alla raccolta di firme per la "territorializzazione dei ministeri". "Voglio vedere come faranno a imperdilo", ha aggiunto.

Ministeri al Nord, Alfano frena
"Mi auguro che da Pontida vengano fuori delle richieste che siano sostenibili per l'intera maggioranza per assicurare al nostro Paese una legislatura completa che duri fino al 2013 e che consenta di completare il ciclo delle riforme". Lo ha detto Angelino Alfano da Bergamo. Sulla disputa dei Ministeri al Nord, il ministro della Giustizia frena: "Con il premier avevamo già concordato le sedi di rappresentanza e non c'erano problemi".