"Il governo tiene e noi andiamo avanti con le riforme". Così Silvio Berlusconi avrebbe rassicurato alcuni dei suoi ex compagni di scuola al termine dei funerali del senatore Romano Comincioli, alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Il premier ha anche dato la sua valutazione sull'esito dei referendum, dicendo che gli italiani sono stati indotti a dare questo voto dalla paura, in particolare per il nucleare.
Vecchi ricordi, ma anche riferimenti all'attualità. Al termine delle esequie per il senatore del Pdl e amico di vecchia data del premier, Romano Comincioli, Silvio Berlusconi si è intrattenuto in un colloquio privato di una ventina di minuti con i suoi ex compagni di scuola. Li aveva abbracciati arrivando in chiesa e a loro ha affidato un piccolo sfogo: secondo quanto trapelato, il Cavaliere si sarebbe lamentato dei giudici e dei giornali, avrebbe parlato brevemente di Milano e ribadito l'ottimismo per la tenuta dell'esecutivo fino al termine naturale della legislatura. "Il governo tiene", avrebbe detto Berlusconi ma sottolineando nel contempo a necessita' di andare avanti con le riforme. (
"Riforma giustizia, se possibile, con la minoranza"
La prima riforma da fare è quella della giustizia, possibilmente in accordo con la minoranza. Lo avrebbe detto il capo del governo Silvio Berlusconi ad alcuni vecchi amici al termine del funerale del senatore Romano Comincioli, celebrato nella basilica milanese di Sant'Ambrogio.
Il premier si è trattenuto per quasi venti minuti con una decina di suoi ex compagni di classe all'istituto dei Salesiani e con loro si è attardato a parlare non solo di vecchi ricordi del passato ma anche di politica. Secondo quanto riferito da alcuni dei presenti, Berlusconi avrebbe parlato anche della agenda del governo e della necessità di mettere mano all'ordinamento giudiziario.