SI MOBILITA LA CURVA

Scommesse,tifosi Atalanta in piazza

Ultrà in corteo: "Basta fango in tv"

© Ansa

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Dalla curva alla piazza. A Bergamo circa duemila ultrà atalantini hanno organizzato una manifestazione per esprimere la loro opinione sul nuovo scandalo calcioscommesse. In testa al corteo i tifosi hanno steso un gigantesco striscione con la scritta "Giù le mani dall'Atalanta". Pochi metri dietro un'altra scritta recita "I processi si fanno nei tribunali. Basta fango in tv e sui giornali".

Avevano promesso una manifestazione pacifica, senza minacce e vittimismi, e così è stato. Circa 2.000 tifosi bergamaschi, in prevalenza ultra' della curva Nord guidati dal loro leader Claudio "Bocia" Galimberti, hanno attraversato le vie della città chiedendo rispetto per l'Atalanta.

Tra i tifosi è spuntato anche qualche politico. Il leghista Daniele Belotti, assessore regionale e anima storica della curva, ha spiegato così il senso della manifestazione: "Siamo qui per affetto verso l'Atalanta, non si può esser tifosi solo quando si vince e non si può voltare le spalle al più grande campione nerazzurro di sempre, Cristiano Doni, soprattutto di fronte a prove per ora ridicole".

Belotti non vuol sentire parlare di vittimismi: "Se emergerà qualcosa di concreto lo valuteremo, per ora non c'è nulla". Un concetto sottolineato da un altro striscione: "Né colpevoli né innocenti, ma fuori le prove evidenti". Proprio il nome di Doni è stato a lungo invocato: i tifosi sono dalla sua parte.

Il capitano ha ringraziato telefonicamente gli ultrà mentre sul palco si alternavano tifosi più o meno illustri. La gente lo ha ripagato con un coro di incoraggiamento. Tra gli interventi più applauditi quello di Gigi Petteni, segretario regionale Cisl e atalantino sfegatato: "Troppo facile farsi fotografare con Doni dopo la promozione: certi politici adesso sono spariti".

Matteo Rossi, consigliere provinciale del Pd, ha sottolineato: "La festa della promozione si è trasformata in un momento di sconforto. In questi giorni i media hanno diffuso una immagine negativa di Bergamo. Invece vogliamo far vedere che l'Atalanta è un simbolo per questa città". Il corteo ha avuto come punto d'arrivo la centrale piazza Matteotti: una scelta simbolica, visto che nello stesso luogo si era celebrata la promozione il 21 maggio scorso.

Tutto si è svolto senza problemi, la manifestazione si è conclusa poco dopo le 22. "Accetteremo qualsiasi decisione della giustizia sportiva - ha detto il capo tifoso Galimberti - ma vogliamo le prove. Non vogliamo essere presi in giro".