Il leader di Forza del Sud e sottosegretario del governo Berlusconi, Gianfranco Micciché, ha deciso di uscire dal Pdl. La decisione è stata ufficializzata al premier e al segretario del partito Angelino Alfano. Tuttavia, ha spiegato Micciché, pur collocandosi fuori dal Pdl, l'appoggio e il sostegno alla maggioranza non mancheranno anche se l'obiettivo è quello di "condizionare le scelte del governo in merito sulle politiche per il Sud".
Per Micciché occorre "rivalutare le politiche per il Sud che, in questi anni, è stato totalmente sottovalutato. Come la Lega ha fatto per le regioni del Nord, noi vogliamo e possiamo condizionare le scelte del governo per il Meridione".
Quanto all'uscita di Micciché - che è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del ministri - dall'esecutivo, dipenderà da Silvio Berlusconi. "La mia permanenza nel governo - ha aggiunto Micciché - è nelle mani del presidente del Consiglio e ora decide lui".
In una intervista, poche ore prima, Micciché aveva ribadito la sua intenzione di volersi staccare dal Pdl perché, a suo parere, negli equilibri della maggioranza la Lega nord ha ormai un peso eccessivo.
Micciché ha poi annunciato che i parlamentari del suo gruppo per ora confluiranno nei gruppi misti perché "non abbiamo i numeri per poterci costituire in un gruppo": alla Camera parla di 10 deputati e di 4-5 senatori a Palazzo Madama.
Ma l'obiettivo del leader di Forza del Sud è di costituire un Partito del Sud con l'adesione di Io Sud, la formazione guidata da Adriana Poli Bortone. Al proposito all'incontro tra Micciché e il premier a palazzo Grazioli era presente Arturo Iannaccone, esponente di Io Sud. "Stiamo lavorando per costruire un partito che ha il suo orizzonte nelle prossime elezioni politiche" del 2013, ha aggiunto Micciché.
Quanto ad Arturo Iannaccone, che ha partecipato all'incontro tra Micciché e Berlusconi, ha sottolineato che gli eletti di Noi Sud restano nella componente Iniziativa Responsabile. Ma non è escluso che le due forze abbiano un più stretto collegamento a livello di gruppi parlamentari.