Un polmone verde tra il Piemonte e la Lombardia, capace di richiamare ogni anno 800 mila visitatori. Entrare nel Parco Lombardo della Valle del Ticino equivale a fare un'immersione nei paesaggi più tipici delle pianure padane, tra opere idrauliche e antichi sistemi di coltivazione, mulini e cascinali. Compresa nelle province di Milano, Pavia e Varese, l'area naturalistica si estende per oltre 90 mila ettari attorno al fiume Ticino, e include il territorio di 47 comuni. Il parco è aperto al pubblico ed è visitabile liberamente a piedi, in bicicletta o anche in canoa, oppure si può scegliere l'accompagnamento di una guida naturalistica professionista presente in loco.
Turismo e natura sul fiume Ticino
Il fiume Ticino ha una lunghezza di 248 km, dal passo di Novena in Svizzera fino alla confluenza con il Po vicino a Pavia. Di questi, 110 km bagnano il territorio del parco caratterizzandone i paesaggi e rendendo il Ticino protagonista di tutto l'ecosistema. Nel corso degli anni sono state catalogate 53 specie di mammiferi, 105 di uccelli nidificanti, 127 di uccelli di passo, 14 di rettili, 10 di anfibi e 52 di pesci, oltre alle 1144 specie di vegetali. Il parco dispone di diverse oasi e riserve da cui è possibile godere degli spettacoli che la natura offre.
“La Fagiana” (Pontevecchio di Magenta, MI), immersa in una delle aree naturalistiche più belle del parco, merita una visita seppur con la presenza obbligatoria di una delle guide naturalistiche.
Altra riserva degna di nota è il Centro Parco di Oriano (Fraz. di Sesto Calende, VA), sito nella parte più a nord del parco, che accoglie, vicino al paese, un interessante centro ornitologico.
Non solo natura, ma anche relax: lungo le sponde del fiume si trovano 23 punti spiaggia dove crogiolarsi al sole, lungo le rive del Ticino o all'ombra dei pioppi.
Riserva della Biosfera
Dal 2002 la Valle del Ticino in Lombardia e Piemonte fa parte della Rete Internazionale delle Riserve della Biosfera MAB (Men and Biosphere), chiamata anche “sito MAB-Unesco”. Il progetto, nato nel 1994, mira a individuare e proteggere “Riserve della biosfera” in giro per il mondo.
Nel Parco Lombardo sono state individuate oltre 400 riserve scelte per la loro importanza naturalistica, culturale e paesaggistica e per l'elevato valore biologico dei propri ecosistemi. Sono possibili percorsi didattici per scuole o appassionati che conducano i visitatori alla scoperta dell'eco-turismo e dell'eco-compatibilità, principio alla base della gestione di tutta l'area.
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Sport, canoa e trekking al parco
Unire la passione per la natura a quella dello sport qui è semplice. Per gli appassionati di escursionismo e nordic walking sono numerosi i sentieri percorribili (650 km) tra boschi, corsi d'acqua, cascinali ed edifici che raccontano la storia di questi luoghi. Quello più conosciuto è il sentiero E1 che collega i punti estremi dell'Europa: nasce in Norvegia e termina in Sicilia passando per Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera. Lo si può percorrere partendo da Sesto Calende (VA). Dopo aver passato Golasecca, il sentiero attraversa il fiume e giunge a Pombia, per poi passare dal Piemonte e tornare in Lombardia. Il tracciato prosegue nei boschi della riserva“La Fagiana”. Si passa quindi per Magenta, Ribecco sul Naviglio, Abbiategrasso e Morimondo, dove l’E1 tocca i comuni di Besate e Motta Visconti. Bereguardo, Zerbolò e Gropello Cairoli sono gli ultimi comuni del parco toccati dal sentiero, che poi prosegue verso Genova e l'Appennino.
Molti e differenziati per livello di difficoltà i percorsi del Parco indirizzati agli amanti del trekking (Trekking, Milano - tel. 028372838).
Oltre che a piedi, il parco può essere vissuto in altri modi: nella classica bicicletta (diversi i punti noleggio, tra cui quello del Centro Parco "Oriano", a Sesto Calende, tel. 0331 924422) oppure si può organizzare un'escursione in mountain bike (Blu River Bike, tel. 338 2223800). Grazie alla presenza di percorsi fluviali è inoltre possibile attraversare il parco a bordo di canoe, kayak e gommoni (Canoa Club Milano, fraz. Castelletto di Cuggiono – tel. 02 9746964). Particolarmente suggestive sono le passeggiate a cavallo (Cascina Garzonera - Sesona di Vergiate, tel. 0331 948272). Come si suol dire, ce n'è per tutti i gusti.