I parlamentari di Forza del Sud, il partito fondato dal sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Miccichè, sarebbero pronti ad abbandonare i gruppi del Pdl alla Camera e al Senato per costituire gruppi autonomi o confluire in quelli misti. E' quanto emerge dalla direzione del partito riunito a Roma. I parlamentari avrebbero sollecitato Miccichè a chiedere un incontro urgente al premier, Silvio Berlusconi.
Senatori, deputati, coordinatori regionali e locali di Forza del Sud sono riuniti per una analisi del voto amministrativo. Proprio alla luce dei risultati elettorali, in molti dirigenti è maturata la convinzione, spiegano fonti interne al partito di Miccichè, che il partito "debba staccarsi dai gruppi parlamentari del Pdl per rimarcare la propria identità".
"Siamo un partito completamente diverso - affermano le stesse fonti - e abbiamo obiettivi differenti, noi guardiamo ai territori". Forza del Sud conta al momento 12 deputati e 7 senatori. Numeri importanti che secondo gli uomini del partito sono destinati a crescere nel momento di un eventuale divorzio. L'obiettivo sarebbe entrare quantomeno nella maggioranza come forza autonoma che dimostri una forte vicinanza al Sud e ai suoi problemi. Il partito avrebbe avanzato anche la richiesta di accelerare i tempi sulla sburocratizzazione della pubblica amministrazione.