FIAT NEGLI USA

Chrysler paga i debiti allo Stato americano, Obama: "Abbiamo fatto bene a salvarla"

Fiat versa 500 milioni di dollari per un altro 6% dell'azienda. Marchionne: "In Borsa nel 2012"

© Ap/Lapresse

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"Il governo americano è stato interamente ripagato da Chrysler". Lo ha annunciato il presidente americano, Barack Obama, aggiungendo che "presto la società sarà al 100% in mani private". "La recessione americana è costata 8 milioni di posti di lavoro e la decisione di salvare l'industria automobilistica ha evitato una caduta libera - ha aggiunto -. Il fallimento avrebbe causato danni in tutto il Paese".

Fiat paga 500 milioni per il 6%
Il Lingotto e il Tesoro americano raggiungono un accordo sul prezzo per esercitare l'opzione di acquisto del 6% ancora nelle mani di Washington da parte del lingotto in Chrysler: 500 milioni di dollari che valgono lo scioglimento dei legami con gli Stati Uniti. Il Tesoro "esce dalla compagine azionaria di Chrysler ma questo - afferma l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler - non attenua il senso gratitudine che proviamo verso l'amministrazione Obama per aver creduto, due anni fa, nella partnership con Fiat". Con l'esercizio dell'opzione del 6% Fiat sale al 52% Di Chrysler.

Il fondo Uaw frena: "Non usciamo dal capitale"
Dopo che la Casa Bianca ha raggiunto un accordo per cedere il proprio 6% di Chrysler a Fiat, resta una quota del 47,5% ancora in mano al Veba, il fondo di assistenza sanitaria dell'United Auto Workers (Uaw), il sindacato Usa delle quattro ruote. Secondo fonti vicine al dossier, l'Uaw però non intenderebbe liberarsi così presto della propria partecipazione ma preferirebbe attendere che l'investimento cresca di valore in modo da massimizzare i ricavi della cessione. Secondo le fonti, l'Uaw attenderebbe inoltre maggiore chiarezza sui tempi e le modalita' di un collocamento di Chrysler in borsa.

Marchionne: "Chrysler in Borsa nel 2012"
Un'ipo di Chrysler non avverrà prima del 2012. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, secondo il quale "non ci sono benefici" in un'ipo nel 2011. Chrysler è "finalmente indipendente", ha aggiunto Marchionne.

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