Si è conclusa la cerimonia della festa della Repubblica, nell'anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, ai Fori Imperiali di Roma. Alla commemorazione hanno partecipato più di 40 Capi di Stato e di governo di diversi Paesi, oltre a 80 delegazioni straniere. La celebrazione è stata inaugurata dall'omaggio al Milite ignoto e ai caduti di Giorgio Napolitano, che ha ribadito "il ruolo di equilibrio e apertura del nostro Paese".
Gli accordi e le riflessioni strategiche tra i grandi del mondo tra cui Biden, Karzai, Medvedev e Abu Mazen, hanno lasciato spazio al silenzio, ai Fori imperiali. Durante la parata hanno sfilato passato presente e futuro accanto.
Il primo settore della sfilata, infatti, è stato di carattere storico-rievocativo, raccontando le origini dello Stato unitario, le Guerre d'Indipendenza, la Grande Guerra, la II Guerra Mondiale e la Liberazione, soprattutto attraverso le uniformi d'epoca di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e di tutti gli altri Corpi dello Stato.
Il secondo invece è stato dedicato alle missioni internazionali alle quali le Forze armate italiane partecipano in diverse aree del mondo. Presenti anche reparti in rappresentanza di Nazioni che hanno operato e operano all'estero a fianco dei militari italiani - la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Slovenia, gli Stati Uniti, l'Ungheria - e 35 'Gruppi bandiera' di Paesi amici ed alleati
Il terzo settore era intitolato alle ''eccellenze e specificità italiane'': vi fanno parte tutti i reparti d'elite delle Forze armate - dagli incursori del Col Moschin ai Comsubin, dai Gis ai Nocs - e i mezzi d'avanguardia dell' industria nazionale.
Si è registrato un afflusso di gente maggiore e variegato rispetto gli anni passati. Tanti i giovani.
Conclusosi un trilaterale a Villa Doria Pamphili
Il premier, dopo aver incontrato il presidente della Federazione russa, Dimitri Medvedev, ha ricevuto il vicepresidente americano, Joseph Biden, il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, e il presidente della Repubblica islamica dell'Afghanistan, Amid Karzai. Durante l'incontro si è parlato della primavera araba e della decisione fatta dal G8 di proseguire i combattimenti per la liberazione della Libia.