Aria di svolta nel Pdl. Il risultato deludente delle amministrative ha messo in moto la macchina del partito, che si appresta a un restyling. Il nuovo segretario politico sarà Angelino Alfano. "La nomina di Angelino Alfano a segretario politico nazionale del Pdl serve per ridare slancio al partito e per recuperare il consenso nell'elettorato", ha detto Berlusconi durante il vertice.
Il parlamentino del partito è stato chiamato ad approvare la nomina di Alfano alla segreteria politica, scelta che sarà poi resa effettiva da un consiglio nazionale che dovrebbe svolgersi al massimo entro una decina di giorni. Una nomina che potrebbe però dare origine a resistenze e strascichi all'interno del partito.
Le interpretazioni al riguardo sono divergenti. Dal versante parlamentare del partito non manca chi saluta questa designazione come un vero e proprio "passo in avanti", come una scelta capace di imprimere quel cambio di marcia a un "berlusconismo in cammino" e nient'affatto al tramonto.
Quindi l'investitura di Alfano viene letta non tanto in chiave di successione ma di traghettamento verso una nuova forma organizzativa. Nel partito, però, c'è anche chi, pur premendo da tempo per una sterzata decisa, fa notare che un passo del genere non sembra tagliato per accontentare tutti.
Di certo, si dice in ambienti parlamentari del Pdl, il tridente resterà. Quindi, i coordinatori Ignazio La Russa, Denis Verdini e il dimissionario Sandro Bondi non avrebbero motivo di patire un'esautorazione, anche se si troveranno in un ruolo "di supporto", con Verdini nei panni di amministratore.
Ma la vera incognita riguarda la reazione del mondo ex Forza Italia che fa capo a personalità di peso. E nell'analisi che viene fatta da qualcuno si citano in particolare Claudio Scajola e Franco Frattini con il gruppo della sua Fondazione "Liberamente", senza contare il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
Tutti politici di rango, prestigio ed esperienza che potrebbero anche attestarsi su posizioni critiche. Una soluzione, insomma, che se dovesse scaturire dall'Ufficio di presidenza, si presterebbe ad essere letta come una sorta di tregua armata tra le diverse anime del partito.
Berlusconi: "Alfano darà nuovo slancio al Pdl"
"La nomina di Angelino Alfano a segretario politico nazionale del Pdl serve per ridare slancio al partito e per recuperare il consenso nell'elettorato". Così, secondo quanto riferito da diversi presenti all'Ufficio di Presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli, il premier Silvio Berlusconi ha commentato la scelta del nuovo coordinatore. "Alfano è giovane e ha fatto bene come ministro ed è ben voluto da tutti", ha aggiunto.