IL DOPO ELEZIONI

Voto, premier: "Non ci arrendiamo, abbiamo subito un gol, ma siamo 4 a 1"

"Avevamo vinto politiche, regionali, europee e amministrative. E abbiamo ancora due anni. Sono sereno, risultato elettorale previsto". Berlusconi smorza le polemiche su Tremonti e Carfagna

© LaPresse

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"Tranquilli, non ci arrendiamo": il premier Silvio Berlusconi commenta così la sconfitta del centrodestra alle amministrative. "Abbiamo subito un gol, è vero, ma siamo ancora quattro a uno, perché avevamo vinto le politiche, le regionali, le europee e le amministrative. E abbiamo ancora due anni di gioco". "Sono sereno, il risultato era stato previsto" ha aggiunto il premier, presente al Quirinale per il ricevimento in vista della festa del 2 giugno.

"Ho preso atto della sconfitta. Sono sicuro però che non ho mancato in nulla se non nel comunicare. Sono assolutamente fiducioso, abbiamo una maggioranza per fare le riforme e mi metterò a comunicare tutte le settimane" ha spiegato il presidente del Consiglio. E sul voto napoletano aggiunge: "Con la Carfagna avremmo vinto. Ma non abbiamo avuto cuore di farlo perché non volevamo consegnarla alla camorra".

Tra le cause della sconfitta elettorale nel voto amministrativo, Silvio Berlusconi elenca poi anche la "tenaglia da parte della carta stampata, delle radio e delle tv: nessuna televisione era a nostro favore e le reti Mediaset sono state lontane dalla politica".

Il fisco e la polemica con Tremonti
Silvio Berlusconi sfrutta l'occasione anche per annunciare un'imminente riforma del fisco. E, ai giornalisti che gli chiedono dell'eventualità che il ministro dell'Economia non voglia aprire i cordoni della borsa, risponde: "Li faremo aprire. Non è Tremonti che decide. Lui propone. Sarebbe facile ridurre le imposte se facessimo ciò che fanno gli altri Paesi sulle pensioni o sull'impiego pubblico. Ma noi non siamo intenzionati a farlo".  Una frase che ha scatenato polemiche su una possibile tensione con Tremonti. Una situazione che viene sedata dallo stesso Berlusconi in serata con una nota: "Riconfermo piena fiducia nel Ministro Tremonti e sono sicuro che continueremo a lavorare bene insieme come abbiamo fatto sino ad adesso".

Il prossimo passo del governo
Quanto al futuro del governo, Berlusconi conferma di essere tranquillo: "Zero problemi - dice infatti il premier - ho la maggioranza e per fare la riforma del fisco, quella delle istituzioni e anche quella della giustizia che è già impostata. Abbiamo la maggioranza in Parlamento". E sugli alleati del Carroccio rassicura: "Con Bossi tutto bene, ci siamo sentiti a colazione noi siamo al governo e faremo le riforme".

Il futuro del Popolo della Libertà
Mentre sul futuro del Pdl afferma: "Sul partito ci saranno novità domani. Ho idee molto chiare. Non voglio scontentare nessuno, credo che adesso sia necessario stare tutti uniti, ma dobbiamo tornare ad avere una presenza sul territorio come era nel '94". Ai cronisti che gli chiedono circa l'eventualità di introdurre lo strumento delle primarie anche nel Pdl risponde: "Personalmente sono per tutto ciò che è espressione dell'opinione pubblica". Se la gente sceglie viene fuori quel che piace alla gente, l'ottimo candidato dal punto di vista della simpatia e del consenso". E conclude rimarcando però come nel passato "nel partito io non ho mai deciso nulla".

Berlusconi breve incontro con Napolitano
Poco prima dell'inizio del ricevimento in vista della festa del 2 giugno, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un breve colloquio. Napolitano, Berlusconi, il presidente del Senato Renato Schifani e il presidente della Camera Gianfranco Fini sono stati quindi accolti nei giardini del Quirinale dalla banda della Guardia di Finanza in divisa storica che ha eseguito l'inno di Mameli.

Governo, Bossi: "Per ora si va avanti"
Alla domanda se il governo vada avanti, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, risponde: "Per ora sì". Ma è tranquillo? "Non lo so" aggiunge il ministro dicendosi fiducioso sulla tenuta dell'esecutivo. "Non sono preoccupato - aggiunge - Ci è già capitato di andare sotto e poi tornare su". "A essere vecchi - aggiunge - c'è un vantaggio: hai già vissuto le cose".

Pd: "Berlusconi spieghi la frase sulla Carfagna"
"E' una frase che il presidente del Consiglio dovrebbe spiegare approfonditamente. In attesa di chiarimenti, ci sembra che confermi un fatto: l'entourage del Pdl a Napoli ha rapporti preoccupanti". Così Laura Garavini, capogruppo Pd nella commissione Antimafia, commenta le affermazioni di Silvio Berlusconi sul voto di Napoli. Il premier ha infatti detto che nella città campana il Pdl avrebbe potuto vincere se il candidato fosse stato Mara Carfagna, ma così "l'avremmo consegnata alla camorra".

"Sulla Carfagna solo strumentalizzazioni"
"L'opposizione tenta di strumentalizzare ogni mia parola. C'è chi ha voluto leggere nelle mie frasi sulla mancata candidatura del ministro Mara Carfagna una falsa polemica. Mi riferivo semplicemente al fatto che avevamo deciso di non impegnare un giovane ministro con molto appeal elettorale ma alla prima esperienza amministrativa in una trincea, esposta agli attacchi della camorra come quella napoletana": è quanto afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota diffusa da palazzo Chigi.