Verso l'Europa?

"La Serbia ha collaborato con L'Aja, può avere accesso all'Europa"

A Tgcom Luca Zanoni spiega il cammino dei Paesi balcanici verso l'Ue

© Ap/Lapresse

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“Oggi per tutti noi è una gran giornata”: esordisce con queste parole a Tgcom Luca Zanoni, direttore della testata Osservatorio Balcani e Caucaso a commento dell’arresto dell’autore del massacro d Srebrenica, Ratko Mladic. Ora che l’identità dell’uomo è stata confermata si può tentare di capire il peso di questo fatto e capire quali scenari possa aprire anche nell’Unione Europea la fine della lunga latitanza di Mladic.

Il presidente Tadic si è appellato all’Europa affinché apra finalmente le porte alla Serbia. Secondo lei la sua richiesta verrà accolta?
“Quello verso l’Europa è un lungo cammino e la cattura di Mladic era una delle conditio sine qua non per l’ingresso del Paese nell’Ue. Quest’arresto è una prova tangibile della volontà di collaborare con il tribunale dell’Aja, la diffidenza che si ravvisava nei confronti della Serbia da parte dell’Europa dovrebbe scemare. Ma ci sono molte altre cose da fare, prima fra tutte la cattura dell’altro criminale Goran Hadzic. E poi alcune piccole riforme: recentemente è stato chiesto di abolire la pratica delle dimissioni in bianco per i parlamentari, un passo importante che è stato compiuto”.

Dunque a che punto è secondo lei questo percorso?
“E’ davvero difficile dirlo, molti Paesi come Olanda e Belgio credo respingerebbero comunque la richiesta della Serbia. E’ un cammino che dovrebbe vedere maggiore disponibilità da parte dell’Europa e una capacità di reazione veloce da parte dei Paesi balcanici alle richieste che vengono fatte. Ci sono molte variabili in gioco che cambiano continuamente la situazione: la Croazia avrebbe dovuto avere accesso all’Ue nel 2010, ora tutto è stato spostato al luglio 2013”.

E per la Serbia invece che tempi prevede?
“Oggi sicuramente segna una svolta nel cammino del Paese verso l’Europa, un avvicinamento importante. Ma la strada è ancora lunga”.