La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti ipotizzando il reato di diffamazione aggravata in seguito alla denuncia di Giuliano Pisapia sulla vicenda dei falsi rom, che in questi giorni aveva surriscaldato il clima elettorale nel capoluogo lombardo. Nell'esposto, fra l'altro, si ipotizzano i reati di sostituzione di persona, abuso della credulità popolare e diffusione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico.
La denuncia, presentata da un legale, contiene la ricostruzione di "numerosi episodi" su persone "travestite da rom che distribuiscono volantini dal contenuto falso e diffamatorio spacciandosi per sostenitori di Pisapia" o "la presenza di ragazzi trasandati sui mezzi pubblici" che provocano i passeggeri. Pisapia si affida all'autorità giudiziaria per "l'immediata identificazione dei soggetti" e per scoprire eventuali "organizzatori e mandanti di tale 'campagna'".
Dell'esposto si occuperà probabilmente il pm Armando Spataro, già titolare dell'inchiesta sulle presunte aggressioni che hanno visto protagonisti e vittime simpatizzanti di Pisapia e del sindaco uscente Letizia Moratti.