Se fare parte della categoria che dichiara guerra alle zanzare a colpi di citronella e di prodotti a base di geranio, vi aspettano tempi difficili: occorre scegliere con la massima oculatezza il prodotto da usare o si rischia l'effetto contrario, attirando i pungiglioni invece di respingerli. Alcuni estratti vegetali in commercio, infatti, hanno questo "effetto paradosso", riscontrato con maggiore frequenza nelle candele e olii repellenti "da bancarella".
Lo riferiscono gli esperti intervenuti a Milano a un incontro promosso dall'Anifa (Associazione nazionale industria farmaceutica dell'automedicazione), Come spiega Luigi Naldi, dermatologo degli ospedali Riuniti di Bergamo e direttore del Centro studi Gised, il flop fatto registrare da alcuni repellenti dipende dal fatto che la zanzara "ha naso". L'insetto più fastidioso per antonomasia, che ormai colpisce 24 ore su 24 e nemmeno più solo in estate, "è caratterizzato da un'elevata capacità olfattiva. E' proprio grazie all'odorato che la zanzara sa dove volare per raggiungere la sua preda, e trova il vaso sanguigno al quale nutrirsi". Così, se il repellente naturale è tanto blando da non "urtare" il naso dell'uomo, a volte finisce per incontrare il gusto anche della zanzara.
Gli esperti invitano dunque a fare la massima attenzione all'etichetta, soprattutto quando si scelgono candele o altri prodotti alla citronella, oppure repellenti a base di sostanze derivate dal geranio, particolarmente popolari tra le mamme in cerca di prodotti "dolci" per proteggere dagli insetti i loro bimbi. "Gli oli essenziali puri naturalmente funzionano - precisa Paolo Vintani, vice presidente di Federfarma Milano, Monza e Lodi - anche se bisogna sempre fare attenzione al rischio di tossicità. Alcune formulazioni 'da bancarella', invece, non contengono oli essenziali in concentrazioni sufficienti da essere efficaci, quindi rischiano di produrre l'effetto opposto".
In generale, raccomanda Ornella Cappelli, igienista e presidente dell'Associazione italiana donne medico, "è fondamentale capire che 'naturale' non significa per forza 'buono'. Dietro ai prodotti chimici che a molti fanno paura ci sono studi e controlli accurati, e soprattutto sostanze attive in quantità calibrata che rendono l'effetto sicuro e ripetibile". Naturalmente lo stesso vale "per i prodotti 'verdi' certificati scientificamente", puntualizza Vintani.
Quando poi accade di essere stati pizzicati, in generale, come accade in caso di una scottatura solare in fase acuta, "la prima cosa da fare è raffreddare la parte sotto l'acqua o con del ghiaccio avvolto in un telo - consiglia Naldi – Se occorre, poi, è utile applicare in loco leggeri antistaminici o cortisonici".
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