Sono state di nuovo ascoltate le due soldatesse che avrebbero avuto una relazione con Salvatore Parolisi, caporal maggiore e marito di Melania, la giovane uccisa ad aprile in un bosco del Teramano. "Per me è innocente", avrebbe detto una delle due donne ai magistrati. Melania, secondo indiscrezioni, sapeva dei tradimenti del marito ed era pronta a rivelarli ai suoi superiori. Attesa per i risultati definitivi dell'autopsia.
In particolare, a una delle soldatesse i pm avrebbero chiesto di diverse telefonate fatte con Parolisi e soprattutto di una frase dell'uomo: "Fidati di me, aspetta la fine". La donna ha raccontato delle conversazioni avute con i telefoni, spiegando il perché di tutte le cautele usate dalla coppia con i cellulari, scrive Il Messaggero, e ribadendo ancora una volta l'innocenza del caporal maggiore.
I tanti dubbi
Gli investigatori sono sempre più convinti che Melania non sia mai arrivata al pianoro di Colle San Marco quel pomeriggio del 18 aprile e che la versione fornita dal gestore di un chiosco, l'unico ad aver visto la donna, anche se data in buona fede non sia così convincente. Anche l'esercito non si ferma nelle indagini: si cercano tutte le soldatesse addestrate nella caserma di Ascoli, che avrebbero potuto avere una storia con Parolisi.
Si cerca una donna che era vestita come Melania
A confondere il gestore del chiosco potrebbe essere stata un'altra donna che quel giorno, come Melania, indossava un giubbetto scuro su dei pantaloni chiari. Una donna notata vicino alle altalene anche dall'avvocato Savino Lolli. "Era certamente meno alta di Melania e più in carne" ha testimoniato il legale, che esclude una somiglianza con Melania. Ad oggi, spiega il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, questa persona "non è ancora stata identificata".
Melania sapeva tutto?
In attesa dei risultati definitivi dell'autopsia che dovranno dire con esattezza dove sia stata uccisa Melania, secondo il Tg5 la donna era a conoscenze delle relazioni extraconiugali del marito. La 29enne avrebbe manifestato l'intenzione di raccontare tutto ai superiori del marito. Un'altra pista che gli investigatori seguiranno in questo storia dai contorni sempre più nebulosi.
La telefonata del ritrovamento del corpo
Questo è il testo della telefonata con cui è stato segnalato il ritrovamento del cadavere di Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella:
"Pronto 113".
"C'è un corpo a Ripe".
"A Ripe di Civitella?"
"Ci sta un corpo vicino al bosco di Ripe".
"Da dove chiama?"
"Dalla stazione ..."