TREMA CHI VIAGGIA

Chiuso lo spazio aereo in Islanda dopo l'eruzione del più grande vulcano dell'isola

Da martedì nube su Gb, Francia e Spagna. Enac: "Nessuna ripercussione in Italia"

© Ap/Lapresse

Chiuso temporaneamente lo spazio aereo islandese dopo che il Grimsvoton, il più grande vulcano dell'isola ha ripreso l'attività eruttiva. Lo ha annunciato l'Isavia, l'ente responsabile per l'aviazione civile. Una nuvola di ceneri sprigionata da un'eruzione del vulcano islandese Eyjafjoell nell'aprile 2010 aveva provocato la più grande chiusura dello spazio aereo in Europa, con più di 100.000 voli annullati e otto milioni di passeggeri bloccati.

Prima della decisione di chiudere lo spazio aereo, uno specialista dell'Istituto meteorologico islandese aveva ritenuto che l'eruzione non avrebbe creato disagi al traffico aereo come era successo lo scorso anno nel caso dell'Eyjafjoell.

"Non penso che avrà lo stesso effetto dell'Eyjafjoell perché la cenere non è così sottile", ha dichiarato il geofisico Gunnar Gudmundsson, "Non penso che ci saranno molti effetti sui voli internazionali, né che determinerà chiusure aeroporti all'estero". Aveva comunque ritenuto che il traffico aereo interno avrebbe potuto subire ripercussioni.

Il Grimsvoetn è entrato in eruzione sotto il più grande ghiacciaio dell'Islanda, sprigionando una colonna di fumo che si è sollevata a un'altezza di venti chilometri. Una nuvola di ceneri liberata dall'eruzione del vulcano Eyjafjoell nell'aprile 2010 aveva comportato la più grande chiusura dello spazio aereo decretata in Europa in tempo di pace, con più di 100mila voli annullati e più di otto milioni di passeggeri bloccati. Le autorità aeronautiche temevano infatti che le polveri sottili vulcaniche ostruissero i motori e ne provocassero il guasto.

Da martedì nube su Gb, Francia e Spagna
La nube del vulcano islandese Grimsvotn potrebbe raggiungere la Scozia e altre parti della Gran Bretagna, Francia e Spagna tra martedì e venerdì, se l'eruzione continuasse con la stessa intensità. Questo l'allarme ricevuto dalle compagnie aeree europee sulla base delle previsioni meteo dei prossimi cinque giorni.

Enac: "Nessuna ripercussione in Italia"
L'allarme per il momento non si estende all'Italia. Lo precisa l'Enac, aggiungendo che la situazione dei cieli sarà comunque aggiornata nei prossimi giorni a seconda dello sviluppo dell'eruzione e dell'evoluzione dei venti.