Si punzecchiano, si scambiano battute pungenti e accuse reciproche i due candidati sindaci di Napoli, Luigi De Magistris e Gianni Lettieri. I due si sono confrontati aspramente nel talk show organizzato da SkyTg24. "Sei il candidato di Cosentino e Berlusconi" accusa De Magistris. L'altro ribatte: "Rappresenti la continuità con Iervolino e Bassolino". E assicura: "Voglio rilanciare Napoli".
L'esponente del Pdl ricorda all'europarlamentare dell'Idv che "nella sua carriera di magistrato ha sperperato soldi pubblici per inchieste che non hanno portato a nulla". L'ex pm di Catanzaro ribatte accusando il suo avversario di "non essere un imprenditore, ma un 'prenditore', perché utilizza soldi pubblici per rilevare aziende e poi le fa chiudere".
Pur sottolineando le diversità con il voto di Milano, De Magistris si dice sicuro che una sua eventuale vittoria "avrà ricadute sulla tenuta del governo Berlusconi". Lo scontro, poi, finisce sul piano personale. "De Magistris è un uomo onesto? Non lo so, basta vedere come ha fatto il magistrato, meglio non andare sul personale", ha detto Gianni Lettieri. "I moderati e i riformisti veri - ha aggiunto Lettieri - non si possono permettere di affidare Napoli a una persona come de Magistris, che non fatto bene il magistrato, che ha distrutto famiglie mentre io ho creato posti di lavoro, ricchezza e fatto impresa rischiando sempre in prima persona e con le mie risorse, senza avere aiuti dallo Stato".
Dura la replica di De Magistris: Lettieri è "uno che è sempre andato a braccetto con la politica trasversale, quella che ora critica ma solo a chiacchiere, uno che ha messo in cassa integrazione centinania di lavoratori e ha fatto fallire imprese. Ora si vuole presentare come il sindaco che risanerà Napoli, invece avverrà esattamente il contrario: amministrerà con Cosentito e metterà la città nelle mani della camorra".
Faccia a faccia sui rifiuti
Il dibattito finisce inevitabilmente sull'emergenza rifiuti. "In pochi mesi - assicura Luigi De Magistris - porteremo la differenziata al 60%, grazie al contributo dell'Asia, che sarà protagonista di questa operazione". Una promessa che, per il candidato del Pdl, Gianni Lettieri, "è impossibile da realizzare. Mi impegno a raggiungere il 50% in dieci mesi. Assicuro, inoltre, che non ci sarà più spazzatura per casa, una settimana dopo la mia elezione", grazie all'aiuto dell'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, "che ha già risolto l'emergenza nel 2008 e che continuerà ad aiutarci".
Le principali divergenze tra i due candidati riguardano la questione dell'impiantistica. Per De Magistris "non è necessario un inceneritore nell'area est di Napoli". Lettieri non si esprime direttamente su questo punto, ma spiega che "sarà costruito un impianto di compostaggio per gestire la fase di transizione. In attesa che la differenziata aumenti, c'è già la disponibilità di un Paese europeo che accoglierà una parte dei rifiuti di Napoli". Entrambi i candidati considerano ingiusta la tariffa sui rifiuti solidi urbani. Per Lettieri va eliminata fino a quando ci saranno i rifiuti per strada. De Magistris la considera una "tassa abnorme che va sostituita con una tariffa più equa. Chi dimostra di avere comportamenti virtuosi - chiarisce - deve pagare meno".