"A tutte le ore" sentiva "botte selvagge", grida per continue percosse in interrogatori che in risposta ottenevano solo "wallahi (giuro su Dio)" o dei "no, no o per favore basta" in arabo. E' questa la testimonianza della giornalista di Al Jazeera, Dorothy Parvaz, detenuta prima in Siria e poi in Iran, al suo arrivo in Qatar, dopo la sua liberazione.
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