"Il Pd non punta a spallate ma a cambiare le priorità: invece che di occuparsi del problemi di Berlusconi, si affrontino i problemi del Paese a cominciare dal lavoro". Così Pier Luigi Bersani ha indicato la sua ricetta in vista delle amministrative, puntando l'attenzione sulla riforma fiscale e su una legge contro la precarietà.
Secondo il segretario del Pd, il vento sta cambiando nel Paese, ed è nell'aria una inversione di tendenza che induce all'ottimismo il centrosinistra pronto per la "riscossa" già dalle amministrative di domenica prossima.
Pier Luigi Bersani nel suo tour elettorale ha chiesto agli elettori un "segnale" per il Pd e il benservito per la maggioranza che a suo giudizio èin grande affanno come dimostrerebbe questo ultimo scorcio di campagna elettorale condotta dal centrodestra a suon di ''insulti'' e di manifestazioni di ''odio'', come accaduto a Milano con il caso Moratti-Pisapia.
"Il nostro obiettivo - ha detto Bersani - e' vincere possibilmente al primo turno a Torino e Bologna, e poi giocarcela al ballottaggio a Milano e Napoli''. ''Ma senza dimenticare - ha sottolineato - che noi parliamo sempre di quattro grandi città, mentre in realtà ci sono tantissime città che votano". "Credo che proprio da lì - ha aggiunto il leder del Pd - arriverà una vera inversione di tendenza rispetto alla fase dell'avanzata trionfante del centrodestra".
In ogni caso, nel frattempo Bersani ha fatto sapere che agli eventuali ballottaggi delle amministrative il Pd potrà fare apparentamenti ''solo con chi tiene tutti i piedi nella Costituzione e non si fa sedurre dalle sirene berlusconiane''. La segreta speranza di Bersani, cresciuta nelle ultime ore dopo la "scivolata" della Moratti, è proprio la conquista del ballottaggio nel capoluogo lombardo. "A Milano sono quindici anni che il centrosinistra non riesce ad arrivare al ballottaggio - ha detto -. Milano è stata la culla dell'avanzata del centrodestra, questa volta combattiamo, è già un passo avanti".
"Pare che questo - ha aggiunto Bersani - susciti nervosismo e disperazione nel centrodestra. Altrimenti non si capirebbero queste uscite violente, cariche d'odio, di menzogne, scomposte di un sindaco che dovrebbe dire che cosa ha fatto per la sua città, piuttosto che insultare a vuoto una persona perbene".
Per centrare l'obiettivo Bersani ha anche inviato una missiva agli elettori di alcune città dove si vota, chiedendo un ''segnale chiaro'' al governo. "Le elezioni amministrative - scrive - non cambiano i governi nazionali. Queste elezioni amministrative, tuttavia, possono e devono dare un segnale chiaro: cosi non si puo' piu' andare avanti. Bisogna cambiare strada e occuparsi finalmente del futuro dei nostri figli e del nostro paese".
Intanto , alla luce dei distinguo leghisti, il segretario del Pd preconizza il divorzio dal partito del premier: ''Pdl e Lega sono costretti ancora a stare insieme - osserva - ma e' un matrimonio in crisi. Adesso mascherano la crisi la' dove possono, ma mi pare che stia succedendo qualcosa nel profondo, che riguarda il fallimento della capacita' di governo di tutta la maggioranza''. ''E la crisi - conclude Bersani - deriva da un fatto semplice: quando non si risolvono i problemi, quelli veri della gente, alla fine i matrimoni non reggono''.