Distese di colline a perdita d'occhio, piccoli borghi arroccati sui colli, vigneti e noccioleti a contornare il paesaggio: questo lo scenario che ci attende nelle Langhe, area piemontese tra le province di Asti e Cuneo. In base all'altitudine delle sue colline si divide tra Alta Langa (colline alte fino a 900 m) e Bassa Langa (colline alte fino a 400 m).
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Il barolo e Silvio Pellico: Serralunga d'Alba - Dogliani (15 km)
Iniziamo ora a scoprire le "Langhe del barolo" costeggiate dalle vigne da cui si ricava il "re dei vini". Arrivati a Monforte d'Alba ci si può dirigere in piazza Antica Chiesa e arrampicarsi per le ripide viette del borgo. In cima si trova il nucleo più antico del paese con l'Arena (oggi ricoperta d'erba), la torre campanaria, la cinta muraria e le confraternite di Sant'Agostino e delle Umiliate. Proseguiamo poi per Barolo dove possiamo trovare, in via Roma, il Castello Falletti - in cui è conservata la camera studio di Silvio Pellico che qui fu bibliotecario - e il WiMu, Museo del vino del barolo. Rimettendosi in sella o al volante si può fare tappa a: La Morra con il suo belvedere sulle Langhe e a Novello, con un centro storico caratterizzato da due strutture settecentesche (la confraternita di San Giovanni Battista e la parrocchiale di Francesco Gallo).
Dal dolcetto a Pavese: Dogliani - Santo Stefano Belbo (12 km)
Dogliani che dà il nome a un'intera area, occupa il centro delle Langhe sud occidentali sul torrente Rea ed è nota per il suo dolcetto. Qui nel 1988 si trasferì Luigi Einaudi, rimasto legato alle tradizioni vinicole della sua terra anche dopo la nomina a Presidente della Repubblica. Da visitare sono la parrocchiale in stile neoclassico e la Biblioteca. Riprendendo il cammino verso nord-ovest (Alessandria o Canelli) si raggiunge il paese natale di Cesare Pavese: Santo Stefano Belbo. "Il paese ha su di sé di rappresentare dinnanzi alla provincia di Alessandria che confina, tutti i vanti e le virtù dei contadini retrostanti": così Cesare Pavese descriveva il luogo in cui era nato. Qui è possibile percorrere gli itinerari "pavesiani" (anche a piedi, a cavallo o in bicicletta) che portano alla scoperta dei luoghi che caratterizzarono la sua vita e che si ritrovano anche nel suo celebre romanzo "La Luna e i Falò". Alcune tappe: la casa natale, la collina Gaminella, la cascina La Mora o il laboratorio di Nuto del Salto. E come scriveva Pavese: "Tu sai che le cose immortali, le avete a due passi".