Hanno inneggiato ad Alberto Stasi in coro, evocando l'omicidio di Chiara Poggi e scandendo slogan in suo onore per festeggiare la vittoria sugli avversari in una partita di calcio nel Milanese. Protagonisti della vicenda sarebbero stati i tifosi del Motta Visconti, che avrebbero urlato "Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè".
Insomma, si sarebbe trattato di una sorta di rievocazione di quell'omicidio per celebrare un successo sportivo. Un'occasione di festa in cui i tifosi hanno rievocato l'assassinio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007, inneggiando ad Alberto Stasi, assolto in primo grado dall'accusa di averassassinato a Garlasco (Pavia) l'allora fidanzata. A raccontare la vicenda è la "Provincia Pavese", secondo cui i tifosi del Motta Visconti si sarebbero lanciati in questi cori al termine dell'ultima partita, vinta, contro il Garlasco. Si trattava di un match del campionatoallievi provinciale, girone A (16-17 anni) che si è disputatonell'oratorio della cittadina della provincia sud di Milano.
Secondo quanto scrive il quotidiano, l'episodio è statoconfermato dall'allenatore dei giovanissimi del Garlasco, mentre"i dirigenti del Motta negano indignati: 'domenica non è successonulla'".
Ma il Garlasco Calcio - continua la Provincia Pavese -aspetta il referto arbitrale, 'poi valuteremo segnalazioni agliorgani disciplinari sportivi e alla magistratura', dice FrancescoSantagostino, consigliere comunale uscente e dirigente regionaledella Lega dilettanti, perché, aggiunge 'è inaccettabile ilriferimento ingiurioso alla morte violenta di Chiara Poggi'".
"Secondo Mattia Tacconi, allenatore allievi del Motta, 'Sequalcuno ha pronunciato frasi ingiuriose, sarà stato un tifosoisolato. Nessuno lo ha sentito'" prosegue il quotidiano, checonclude con le parole del sindaco uscente di Garlasco, EnzoSpialtini, che dice: 'Esprimo la rabbia di un'intera città per ladeprecabile imbecillità di chi ha avuto il coraggio dipronunciare in pubblico certe frasi. Il Comune 'è pronto apresentare denuncia a nome dell'intera comunità contro iresponsabili'".