Inebrianti colori

Da Marsiglia alla Camargue

In sella ai cavalli bianchi, alla scoperta di sconfinate distese di lavanda e gole profonde

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"Quando Dio creò il sole, la terra, le montagne e le acque, e le sistemò, constatò che gli restava un poco di ogni cosa. Allora riunì questi avanzi e insieme a una serie di sapori e profumi non ancora utilizzati creo il Suo paradiso...".
Così - secondo l'antica versione provenzale della Genesi - nacque la Provenza, regione storica della Francia, situata nella parte meridionale del paese. L'area offre un immenso ventaglio di paesaggi e opportunità turistiche: montagne dai picchi innevati, boscose colline dove il caldo profumo di pini, eucalipti ed erbe selvatiche intorpidisce i sensi, e una zona rivierasca composta da baie che si alternano a insenature strette e profonde, simili a fiordi norvegesi: i calanques.
La Provenza è facilmente raggiungibile da ogni parte dello Stivale: per chi parte in auto o in moto dal nord, la distanza massima dal confine italiano è di 200 km; per chi invece si muove dal centro o dal sud, la soluzione più veloce è l'aereo. L'aeroporto principale è quello di Marsiglia, collegato con voli quotidiani ai principali aeroporti italiani.
A metà strada tra il mare e l'interno della regione si trova la
Camargue
, scenario naturale in continua mutazione. Terra affascinante, risultato dell'azione congiunta della bocca del fiume Rodano, del mare che mangia le spiagge rubando spazio alla terra, e dell'uomo che da secoli cerca di "domare" questo splendido luogo per renderlo vivibile. Il risultato finale sono oltre 800 kmq di parco regionale, in cui si alternano dune e stagni e dove si possono incontrare i famosi Camarguais - i cavalli bianchi tipici di questa zona - e stormi di fenicotteri rosa.
La Provenza è un vero e proprio "compendio del mondo": mare, natura selvaggia, campi di lavanda e belle cittadine, dominate da piccole abitazioni con finestre azzurre, posizionate sempre nel verso contrario al vento freddo del nord, il Mistral. Il tutto avvolto da una particolare luce mediterranea, che in primavera dà il meglio di sé, diventando "morbida"e quasi teatrale, musa indiscussa di artisti come Matisse, Renoir, Modigliani e Picasso che giungevano in questa terra  per godere del suo clima e della sua natura. 
La Provenza è meta ideale anche per chi cerca i piaceri del palato, unica regione francese in cui frutta e verdura, pesce e frutti di mare rubano il primato alla carne nei menu à la carte. Anche i vini sono notevoli, si passa dai rosé secchi e leggeri della Cotes de Provence fino ai rossi pastosi e delicati dei villaggi della Cotes du Rhone e di Chateauneuf-du-Pape
Per chi apprezza mare e tradizione, è consigliabile una visita a
Saintes Maries de la Mer
, un villaggio di pescatori con spiagge di sabbia finissima e acqua limpida, dominato dalla chiesa di Notre Dame de la Mer. Spingendosi a est, tra Marsiglia e Cassis, si incontra il massiccio delle
Calanche
, dove bianche rocce calcaree a picco sul mare creano una serie di insenature e scorci dal fascino selvaggio.

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Amate le distese di lavanda e il loro profumo intenso e rilassante? Dedicate una tappa del vostro viaggio ai campi della Valensole, uno dei principali luoghi di produzione di questa pianta (da assaggiare il miele di lavanda), oppure a quelli di Louberon, dove dal 1991 sorge il Museo della Lavanda e i monaci producono ancora l'essenza di lavanda nell'abbazia cistercense di Senanque. Il periodo giusto per apprezzare i colori più belli della fioritura, a seconda delle zone varia da fine giugno alla prima metà di agosto.
Immancabile, per comprendere fino in fondo l'anima della Provenza, una visita alla capitale Marsiglia, che lo scrittore francese Alexander Dumas amava definire "punto d'incontro di tutto il mondo". Città storicamente importante per il suo porto, il primo di tutta la nazione, e per la sua cultura, frutto delle diverse etnie che le donarono, e le donano tutt'ora, un'anima forte e di grande dignità. 
Per scoprirne il  vero carattere folcloristico e spirituale, basta passeggiare tra i suoi 100 "quartieri": ognuno è un piccolo villaggio provenzale, con una propria chiesa e un'area dedicata alla pétanques (un gioco tipico, simile alle bocce). Spingendosi sulla  colline de la Garde, che domina la città, si incontra l'omonima chiesa dedicata alla Madonna protettrice dei marinai, famosa per il campanile di 60 metri d'altezza e per colossale statua della Vergine con il Bambino, visibile da gran parte della città e a distanza di chilometri per chi arriva dal  mare.