CASO ASSURDO

Processo Mills: Berlusconi in Aula

Milano, imponenti le misure di sicurezza. Il premier: "Vicenda assurda"

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Silvio Berlusconi, per la prima volta, partecipa in veste di imputato al processo Mills, che riprende dopo una pausa di oltre un mese a Milano. E' accusato di corruzione in atti giudiziari per un presunto versamento di 600 mila dollari all'avvocato inglese che in cambio avrebbe reso testimonianze reticenti nei procedimenti per le tangenti alla Gdf e All Iberian. Il premier ha commentato: "Un caso assurdo e inventato".

Imponenti le misure di sicurezza
Agenti delle forze dell'ordine sistemati lungo il perimetro dell'edificio, strade transennate e ingressi controllati: al Palazzo di giustizia di Milano, sono imponenti le misure di sicurezza adottate per l'arrivo di Silvio Berlusconi. L'aula scelta è quella della seconda Corte d'Assise d'appello, un'aula praticamente speculare all'aula magna: tutti gli accessi sono stati transennati e monitorati da agenti dei carabinieri che hanno anche il compito di 'schedare' tutti i giornalisti che intendono partecipare ai lavori dell'udienza.

Contestatori davanti al tribunale, gigantografie di magistrati uccisi come sfondo
Alcuni giovani, con i cartelli che richiamano nella grafica l'ormai "famigerato" "via le Br dalle procure", manifestano davanti al tribunale di Milano a sostegno dei magistrati vittime del terrorismo nella giornata della memoria dei servitori dello Stato uccisi. Le tre gigantografie con i volti del pm Emilio Alessandrini, del giudice istruttore Guido Galli (uccisi dai terroristi di Prima Linea rispettivamente nel 1979 e nel 1980) e dell'avvocato Giorgio Ambrosoli (liquidatore della banca privata assassinato da un killer su ordine di Michele Sindona) faranno da "sfondo" alla udienza del processo Mills.

Premier in aula, è la prima volta su questo caso
Silvio Berlusconi è entrato nell'aula dove si celebra l'udienza sul caso Mills. E' la prima volta che il premier si presenta al processo in cui è imputato con l'accusa di corruzione in atti giudiziari.

Revocata contumacia a Berlusconi
I giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano davanti ai quali si celebra il processo per il caso Mills hanno revocato la contumacia al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La contumacia era stata dichiarata alla prima udienza quando il premier non si era presentato. Oggi, la sua presenza in aula, l'ha fatta revocare.

Berlusconi: "Non ricordo di aver conosciuto Mills"
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una pausa dell'udienza ha fatto consegnare ai giornalisti copia di alcuni passaggi della sua intervista sul caso Mills, tratta dal libro di Bruno Vespa del 2008 intitolato "Viaggio in un'Italia diversa". Nell'intervista il premier sostiene che Mills "era uno dei tantissimi avvocati di cui all'estero si era servito occasionalmente il gruppo Fininvest. Io non ricordo di averlo mai conosciuto".

"Parole di Napolitano? Non mi irrito mai"
"Non mi irrito mai". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha replicato alla domanda se le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo avessero irritato.

"Questo processo ha dell'incredibile"
"Questo processo ha dell'incredibile". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, uscendo dall'aula del processo Mills.

"Commissione d'inchiesta contro cancro pm"
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha auspicato la costituzione di una commissione parlamentare di inchiesta contro "il cancro" per la giustizia rappresentato dai pm politicizzati come quelli di Milano che seguono il processo Mills. Lo ha detto il premier durante una pausa del processo.

"Magistrati uccisi sono eroi"
I magistrati uccisi dal terrorismosono delle figure "eroiche", davanti alle quali "ci inchiniamo tutti", ha detto Berlusconi.

"Cosa indebita manifesti anti-pm"
"Sono assolutamente una cosa indebita". Così Silvio Berlusconi in tribunale a Milano ha parlato dei manifesti anti-pm. Il premier inoltre ha spiegato di aver chiamato Roberto Lassini, indagato per la vicenda dei manifesti, per "fare una telefonata di ringraziamento vista la sua rinuncia alla candidatura" per le elezioni milanesi.

Premier: "Non è vero che attacco i giudici"
"Non è vero che attacco i giudici, sono grato ai magistrati che hanno respinto le accuse dei pm in 24 processi a mio carico", ha detto Berlusconi.

"La prescrizione non è una condanna"
"La prescrizione è la conferma della non fondatezza dell'accusa". Lo ha affermato Silvio Berlusconi in una pausa del processo Mills dopo aver evidenziato che su 30 processi a suo carico, 24 sono terminati con "l'assoluzione". All'osservazione che c'è stata anche, in alcuni casi, la prescrizione, ha replicato: La prescrizione non è una condanna".

"Ruby? Quel processo è una barzelletta"
"Quella è un'altra barzelletta". Così Silvio Berlusconi ha risposto ai cronisti che gli facevano domande sul processo sul caso Ruby, che lo vede imputato per concussione e prostituzione minorile. Il presidente del Consiglio ha spiegato inoltre che nel processo Ruby "non c'è la competenza né territoriale, né funzionale" dei magistrati milanesi a indagare e a giudicare. "Io sono gentilissimo e ho chiesto un'informazione", ha poi chiarito riguardo al suo interessamento nei confronti della giovane marocchina che la notte tra il 27 e il 28 maggio dell'anno scorso si trovava in Questura, accusata di un furto.

"Mai parlato di brigatismo giudiziario"
"Non mi ricordo, può darsi, ma leggo tante frasi sui giornali che non ho mai detto". Così il premier a Milano ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se a proposito di certi magistrati avesse utilizzato l'espressione "Brigatismo giudiziario" riportata da alcuni organi di stampa nelle scorse settimane e a lui riferita. "Forse è una frase che è stata riferita da qualcuno - ha aggiunto il premier - ma leggo tante frasi a me attribuite che non ho mai detto".

"Pm usano diritto contro di me"
"Di tutti gli attacchi nessuno è andato a buon segno, e se lo fosse andato io sarei stato estromesso dalla vita politica e, quindi, ci sarebbe stata l'eversione della volontà popolare". Quella volontà che per il premier, "attraverso il voto mi ha democraticamente chiamato a rappresentare i cittadini italiani".

In Aula scontro serrato Pm-difesa
"Abbiamo il dato certo di un versamento di 600mila dollari a favore di Mills e un documento certo che dice che questo versamento è un regalo ricevuto da parte di Silvio Berlusconi". E' quanto ha affermato il pm di Milano, Fabio De Pasquale, nel corso del processo con al centro la presunta corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese, che sarebbe stata commessa dal premier. In aula i difensori del premier hanno controesaminato il test Gabriella Chersicla, consulente della procura che ha studiato tutti i movimenti di denaro al centro delle accuse. Ghedini e Longo hanno chiesto al consulente se avesse mai trovato documentazione bancaria riferita a versamenti da parte di Berlusconi, e la consulente ha risposto: "No".

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