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Circo italiano bloccato in Siria

Appello alla Farnesina: fateci tornare

© Afp

"Qui è pericoloso. Lanciamo un appello all'Italia, al ministro Frattini: fateci tornare a casa". E' il drammatico sos lanciato dagli artisti del circo "Embell Riva", bloccato da giorni a Tartous, in Siria, a causa dei disordini che stanno sconvolgendo la repubblica araba. Alcuni circensi sono stati minacciati con le pistole da tre uomini a volto coperto. "Sono stati momenti bruttissimi", raccontano spaventati.

Il proprietario del circo Roberto Bellucci, che risiede a Rocca San Giovanni (Chieti) con la famiglia che è proprietaria dello Zoo Safari, ha raccontato: "Intorno alle 2 a 10 chilometri da Homs si sono avvicinati in tre su una moto, armati, e ci hanno chiesto gridando se fossimo inglesi o americani, quando hanno scopeto che eravamo italiani ci hanno lasciato andare. Sono stati momenti bruttissimi. La situazione qui peggiora di giorno in giorno, attendiamo una risposta dalla Farnesina e dall'ambasciata italiana sul rilascio del permesso per ripartire".

"Abbiamo visto morire persone, sparare a due passi dal circo e abbiamo paura anche a parlare", ha proseguito Bellucci, che non ha negato alcune diifficoltà economiche, considerando che da un mese non lavorano. "Vogliamo rientrare in Italia al più presto, prima che qui la situazione precipiti ancora".

La società di trasporto che collega Tartous a Venezia con partenze al sabato è la Visemar Line. Ma "stando a quando si apprende da fonti interne alla società - sostiene Bellucci - la partenza del 7 maggio sarebbe stata annullata per la situazione siriana. Non è certa neanche quella del 14 maggio, si deciderà infatti lunedì 9".