Lo sceicco del terrore

Morte Bin Laden, le reazioni

Il mondo si congratula con gli Usa

© Ap/Lapresse

© Ap/Lapresse

L'annuncio dell'uccisione di Bin Laden ha presto fatto il giro del mondo. Migliaia di persone si sono trovate a Ground Zero per festeggiare la morte dello sceicco saudita, responsabile dell'attacco contro le Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Il mondo politico internazionale si congratula con gli Usa per l'operazione che ha portato alla morte del leader di Al Qaeda. 

Ue: "Mondo più sicuro"
La morte di Osama Bin Laden "rende il mondo un luogo più sicuro e dimostra che i suoi crimini non rimangono impuniti". Lo affermano il presidente della Commissione Ue, Barroso, e il presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy. "L'Unione europea - proseguono - continua a stare a fianco degli Stati Uniti, ai partner internazionali ed agli amici nel mondo musulmano nella lotta contro il flagello dell'estremismo".

La Russa: "Un forte contraccolpo per il terrorismo"
"Non che ora manchino altri capi terroristi, ma quella di Osama Bin Laden era una figura in qualche modo mitizzata e la sua uccisione potrebbe costituire un forte contraccolpo per il terrorismo. Almeno è questo che ci auguriamo''. Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commenta la notizia della morte di Bin Laden.

Frattini: "Una grande vittoria del bene contro il male"
"Una grande vittoria del bene contro il male,della giustizia contro la malvagità. Una vittoria del mondo libero e democratico. Una vittoria che non deve fare abbassare la guardia nella lotta al terrorismo ma che consente di guardare al futuro con maggior fiducia". Così Franco Frattini, accoglie la notizia della fine dello sceicco saudita a capo di Al Qaeda. "Si tratta - ha spiegato il ministro degli Esteri - di una grande vittoria per gli Stati Uniti e per l'intera comunità internazionale nella lotta contro Al Qaeda e il terrorismo. Una vittoria resa possibile dalla determinazione degli Stati Uniti nella caccia al responsabile dell'episodio più tragico dell'inizio di questo secolo, l'11 settembre e di altre numerose stragi".

Karzai: "I talebani lascino le armi"
Il presidente afghano Hamid Karzai invita i talebani ad astenersi dal combattere dopo l'uccisione del loro leader, Osama Bin Laden. "I talebani devono imparare una lezione da questo. I talebani dovrebbero abbandonare le armi" ha detto Karzai durante una conferenza stampa alla tv nazionale afghana.

Bush: "Vittoria degli Usa e della pace"
Tra i primi a congratularsi con il presidente americano per l'operazione che ha confdotto all'uccisione di Osama Bin Laden è stato l' ex presidente George Bush,alla Casa Bianca al momento degli attentati dell'11 settembre."La lotta contro il terrorismo continua ma oggi gli Stati Uniti hanno inviato un messaggio inconfondibile: non importa quanto ci vorrà, giustizia verrà fatta". Buh, informato direttamente da Obama della morte dello sceicco, ha poi spiegato: "Mi sono congratulato con lui e con gli uomini e le donne delle nostre forze militari e delle comunità di intelligence che hanno dedicato la loro vita a questa missione. Hanno la nostra eterna gratitudine. Questo risultato memorabile segna una vittoria per gli Stati Uniti, per le persone che cercano la pace nel mondo e per tutti coloro che hanno perso cari l'11 settembre 2001".

Clinton: "Giustizia dopo 10 anni dall'attento dell'11 settembre"
"Mi complimento con il presidente, con la squadra della sicurezza nazionale e con i membri delle forze armate per aver portato Osama bin Laden alla giustizia dopo più di dieci anni di attacchi omicidi da parte di al-Qaeda". Lo ha detto l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton a proposito dell'operazione che ha portato all'uccisione del leader di al-Qaeda Osama Bin Laden in Pakistan.

Isarele: "Vittoria della giustizia"
L'eliminazione di Osama Bin Laden rappresenta "una vittoria della giustizia, della libertà e dei valori comuni ai Paesi democratici che hanno combattuto spalla a spalla contro il terrorismo".Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un messaggio di felicitazioni al popolo degli Stati Uniti.

Cameron: "Grande sollievo, ma la minaccia non è finita"
La morte del capo di Al Qaeda, Osama Bin Laden, rappresenta "un grande sollievo" per il mondo ma non "segna la fine della minaccia terrorista". Lo ha detto il primo ministro britannico David Cameron. "Osama bin Laden era responsabile delle peggiori atrocità terroriste nel mondo: l'11 settembre e tanti altri attentati che sono costati milioni di vite, tra cui quelle di numerosi britannici", ha aggiunto. La sua morte "naturalmente non segna la fine della minaccia terrorista estremista che abbiamo di fronte. Dobbiamo essere particolarmente vigili nelle prossime settimane".

Francia: "Vittoria di tutte le democrazie"
Per il ministro degli esteri francese Alain Juppe, la morte di Osama bin Laden è "una vittoria di tutte le democrazie che combattono contro questo flagello orrendo che è il terrorismo. La Francia, gli Stati Uniti come altri paesi europei cooperano strettamente contro il terrorismo. E' quindi una notizia che mi rallegra profondamente".

Germania: "Buona notizia per il mondo"
La morte di Osama Bin Laden "è una buona notizia per tutti coloro nel mondo che amano la pace e pensano liberamente": così il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha commentato l'uccisione di Bin Laden. Il ministro ha definito il capo di Al Qaeda uno dei "terroristi più brutali al mondo".