L'affetto dei pellegrini

In 200mila al Circo Massimo per Wojtyla

Testimonianze e ricordi durante la veglia di preghiera

© Afp

Quasi 200mila i pellegrini all'interno del Circo Massimo che hanno partecipato alla veglia di preghiera in ricordo a Wojtyla. Sul prato sventolavano diverse bandiere polacche. Molti giovani si sono accampati nella zona antistante il Circo. E proprio nelle vicinanze del Vaticano, in via della Conciliazione e dintorni, si trovano già oltre 5.000 fedeli in attesa che vengano aperti i varchi per accedere a Piazza San Pietro.

Finita la veglia
Al grido "Giovanni Paolo, Giovanni Paolo", i circa 200mila pellegrini che hanno assistito alla veglia al Circo Massimo per la beatificazione di Karol Woytjla hanno lasciato l'area diretti a San Pietro. Chiudendo l'appuntamento, gli organizzatori hanno ricordato ai pellegrini la possibilità di proseguire l'attesa della cerimonia vivendo una notte bianca tra le chiese di Roma. Otto di queste, tutte lungo il percorso che dal Circo Massimo porta a S.Pietro attraverso il centro storico, resteranno aperte per tutta la notte.

Benedetto XVI: "Rinnoviamo il mondo" 
"Insegnaci a rinnovare il mondo dal di dentro: nella profondità del silenzio e dell'orazione, nella gioia dell'amore fraterno, nella fecondità insostituibile della Croce". Sono le parole conclusive della preghiera a Maria pronunciata in collegamento video da Benedetto XVI a chiusura della veglia.

Cardinale Dziwisz: "Si arrabbiò contro la mafia"

Giovanni Paolo II "l'ho visto arrabbiarsi due volte, la prima quando andò ad Agrigento e alzò la voce contro la mafia, tanto che si spaventammo. E poi un'altra volta durante l'Angelus prima della guerra in Iraq, quando disse 'no alla guerra, la guerra non risolve niente, io ho vissuto la guerra e so cosa significa'". E' quanto ha raccontato il cardinale Stanislaw Dziwisz, ex segretario personale di Giovanni Paolo II.

Al Circo Massimo 200mila fedeli
Sono circa 200mila - secondo fonti delle forze dell'ordine - i pellegrini assiepati a Circo Massimo. E proprio nelle vicinanze del Vaticano, ovvero in via della Conciliazione e dintorni, si trovano già oltre 5.000 fedeli in attesa che vengano aperti i varchi per accedere a Piazza San Pietro.

La testimonianza della suora miracolata
Suor Marie Simon-Pierre, la religiosa francese la cui guarigione dal Parkinson in modo inspiegabile per la scienza è stata accolta come miracolo per intercessione di papa Wojtyla da presentare alla causa di beatificazione, è sul palco del Circo Massimo dove porta la sua testimonianza. Prima di raccontare la sua guarigione, suor Marie si è detta molto "emozionata". "Alla sua morte - ha detto - ho avuto l'impressione di perdere qualcuno di caro, una forza mi sosteneva e mi comprendeva".

Alemanno al Circo Massimo: sono emozionato

Si è detto "emozionato" Gianni Alemanno, sindaco di Roma, mentre ha fatto il suo ingresso al palco delle autorità allestito al Circo Massimo per prendere parte alla veglia di preghiera in ricordo di Giovanni Paolo II che sarà beatificato domani. "La pioggia ha rallentato i ritmi e nessuno si è scoraggiato", ha detto il sindaco di Roma prima di accedere all'area riservata. Al Circo Massimo sono arrivati anche l'ex portavoce Vaticano Joaquin Navarro-Valls che terrà un discorso e l'esponente del Partito Democratico Matteo Colaninno.

Card. Dziwisz: beatificazione Papa è la realizzazione di un sogno
"Certo, presto sarà santo!". E' la convinzione del cardinale Stanislao Dziwisz, ex segretario di Giovanni Paolo II che entrando all'interno dell'area del Circo Massimo dove sta per avere inizio la veglia di preghiera in ricordo di Giovanni Paolo II che sarà beatificato domani a San Pietro, ha confidato all'ANSA di essere "emozionatissimo". "E' la realizzazione di un sogno", ha inoltre commentato il cardinale.

Veltroni: Wojtyla possedeva un magnetismo speciale
"Ho avuto la fortuna di incontrare Papa Giovanni Paolo II tutti gli anni quando ero sindaco, dal 2001 in poi, in incontri privati in cui mi trovavo a tu per tu con il Papa e in circostanze ufficiali. Il ricordo è quello di una persona che aveva un'enorme capacità di coinvolgimento e di ascolto. Mostrava un interesse particolare nei confronti di tutto ciò che riguardava l'attività della città, ma anche una particolare attenzione nei confronti di chi soffre, dei più deboli. Aveva un magnetismo del tutto speciale". Lo ha detto l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni.

Arcivescovo Tettamanzi: ha toccato il cuore dell'umanità
La partecipazione così alta a questo evento, non solo da Milano, ma da tutto il mondo, secondo l'arcivescovo Tettamanzi, è segno "di quanto questo grande Pontefice abbia toccato profondamente il cuore dell'umanità con la sua presenza, la sua parola, soprattutto il suo amore per ogni uomo". Sono soprattutto i giovani ad essere numerosi, e proprio i giovani - ha ricordato il cardinale - sono stati fra coloro che per primi hanno riconosciuto la Sua santità". L'arcivescovo di Milano ha anche ripreso anche le esortazioni dello stesso Giovanni Paolo II a spalancare le porte a Cristo e ha ricordato la sofferenza fisica con cui "si rendeva ancor più vicino alla sofferenza di ogni uomo continuando a servire la Chiesa e a dare tutto se stesso".

Marino: la sua lezione di vita resta attuale

"Giovanni Paolo II è stato il più grande umanista dei tempi contemporanei, ammonendo l'uomo sia dai rischi dell'edonismo capitalistico, sia da quelli dello statalismo comunista". Così Luigi Marino, presidente di Confcooperative commenta l'azione evangelica svolta da Giovanni Paolo II nel corso del suo pontificato.

Buffon: l'incontro con lui ha segnato la mia personalità
Anche il portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon ha un ricordo personale di Giovanni Paolo II. Risale al Giubileo degli sportivi del 2000, quando Buffon incontrò Karol Wojtyla, che in gioventù aveva a sua volta giocato a calcio in porta. "Il mio incontro con il Santo Padre ha segnato la mia personalità spirituale e di sportivo - ha raccontato Buffon -. L'emozione, l'entusiasmo e la passione che ho sentito dentro di me dopo questo incontro mi ha dato la forza e la speranza di fare qualcosa nella vita anche per le persone meno fortunate e più bisognose. La fotografia con il Santo Padre è in bella mostra nella mia casa e accompagna tutte le giornate della mia vita e della mia famiglia".

Esposti striscioni Solidarnosc
Uno striscione e una bandiera di Solidarnosc sono stati esposti al Circo Massimo da un gruppo di polacchi provenienti da Cracovia. I pellegrini sostano al centro dell'area e portano foulard al collo con l'immagine di Giovanni Paolo II e la scritta Solidarnosc. Intanto dai maxischermi sono trasmesse immagini della vita di Giovanni Paolo II e dei suoi numerosi viaggi fatti durante il pontificato.

Balli e canti in vista della veglia
In attesa dell'inizio della veglia i numerosi giovani presenti al Circo Massimo si stanno preparando con balli e canti. In ogni angolo del Circo Massimo si sono formati gruppi di giovani, provenienti da diverse nazioni, che allietato l'attesa suonando la chitarra, cantando, battendo le mani e organizzando dei girotondi. Nel Circo Massimo intanto sventolano bandiere di diverse nazioni, molte sono quelle spagnole e polacche. Sono stati esposti anche numerosi striscioni dedicati a Giovanni Paolo II. Uno di questi recita 'tu ci hai infiammato il cuore'. Ci sono poi altri striscioni in inglese. Le tante persone che stanno affluendo al Circo Massimo stanno trovando posto in modo ordinato nei vari settori divisi dalle transenne.